Le chiacchiere sono uno dei dolci simbolo del Carnevale in Italia, ma la loro origine risale addirittura all'epoca dell'Antica Roma. Allora erano conosciute come frictilia, dolcetti fritti nel grasso di maiale e distribuiti durante i Saturnali, festività che corrisponde all’attuale Carnevale. Il loro scopo? Regalare un momento di dolcezza alla popolazione in festa.
Con l’avvento del Cristianesimo, i frictilia si sono evoluti mantenendo la loro essenza. Sono diventati un simbolo dell’allegria prima della Quaresima, periodo di penitenza e rinunce. Da allora, ogni regione italiana ha sviluppato la propria variante, dando vita a una straordinaria varietà di nomi e forme:
- Piemonte e Liguria: Bugie
- Veneto: Crostoli o Galani
- Toscana: Cenci o Melatelli
- Lazio, Umbria e Marche: Frappe
- Emilia-Romagna: Sfrappole o Intrigoni
- Sardegna: Maraviglias
Una leggenda racconta che il nome chiacchiere sia nato a Napoli. La regina Margherita di Savoia, durante una lunga conversazione, chiese al cuoco Raffaele Esposito di preparare un dolce leggero. Lui creò delle sottili sfoglie fritte e le battezzò "chiacchiere", in omaggio al momento di conversazione.
Il prezzo delle chiacchiere di Iginio Massari fa discutere
Negli ultimi giorni, sui social si parla molto del prezzo delle chiacchiere del celebre pasticcere bresciano Iginio Massari. Il motivo? Il costo di 100 euro al chilo. Una cifra che ha acceso il dibattito tra chi la ritiene giustificata visto il prestigio di Massari e chi la trova eccessiva. A testare il prodotto per dare un giudizio senza pregiudizi è stata una content creator italiana, @fashiongalizia, che ha visitato il punto vendita di Massari nella Galleria Alberto Sordi, nel cuore di Roma, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Ha raccontato la sua esperienza in un breve video, concentrandosi soprattutto sul sapore del dolce: "Sono prima fritte e poi passate al forno. Sono buonissime e leggerissime. Sembra di mangiare una nuvola".

Un giudizio più che positivo, dunque. Ma quanto ha pagato?
- Tre chiacchiere: 7,50 € (2,50 € al pezzo)
- Due caffè: 6 € (3 € ciascuno)
- Totale: 13,50 €
Va considerato che il prezzo è maggiorato per il servizio al tavolo, una prassi comune nei locali di lusso e nelle zone turistiche. Chi vuole mangiare una sola chiacchiera di Iginio Massari, seduto in pieno centro a Roma, deve quindi pagare almeno 5,50 €, considerando anche un caffè.
Come ha reagito il popolo di Instagram? Come accade quasi sempre, non mancano i commenti negativi. Alcuni utenti ritengono il prezzo giusto, considerando la posizione esclusiva del locale e il prestigio del marchio. Altri invece non accettano che un dolce, fatto con ingredienti oggettivamente molto semplici, possa costare così tanto, anche nel "salotto buono" di Roma. Ma al di là del prezzo, una cosa è certa: le chiacchiere di Iginio Massari hanno conquistato chi le ha assaggiate. E per alcuni, l’esperienza di mangiare un dolce firmato da uno dei più grandi pasticceri italiani in una location esclusiva vale ogni centesimo speso. Anche perché le chiacchiere si mangiano una volta l'anno.
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