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C'è un borgo a La Spezia che regala emozioni uniche. Un luogo dal fascino misterioso e dagli angoli che raccontano storie e tradizioni, da scoprire a trecentosessanta gradi.
Nel cuore della Liguria, abbracciata da colline verdeggianti e attraversata dalle limpide acque del fiume Vara, sorge una perla poco conosciuta ma ricca di fascino: Varese Ligure. A dispetto del suo nome, che potrebbe suggerire un legame con la Lombardia, questo comune si trova nella provincia della Spezia e rappresenta un unicum nel panorama ligure. Con i suoi 137,59 km² di superficie, è il comune più esteso della provincia, coprendo oltre il 15% del territorio spezzino. Ma non è solo una questione di grandezza: è la sua essenza ad essere smisurata.
Varese Ligure è una finestra sul passato e sul presente, immersa nella parte alta della Val di Vara, adagiata a circa 353 metri di altitudine. La sua posizione strategica, ha segnato profondamente la sua identità. Questo piccolo scrigno, oggi popolato da circa 1.700 anime, racchiude secoli di storia, tradizioni contadine, architetture armoniose e una vocazione ambientale che lo ha reso un modello a livello europeo.
Varese Ligure, un borgo che non smette di regalare emozioni
Il territorio si presenta come un mosaico naturale punteggiato da frazioni, Buto, Caranza, Cassego, Comuneglia, Salino e molte altre, che sembrano sospese nel tempo. Dolci rilievi si alternano a boschi e torrenti, creando un anfiteatro paesaggistico di rara bellezza. In questo scenario, la natura non è solo una cornice, ma protagonista attiva di uno stile di vita che rispetta ritmi antichi e sostenibili. Camminando per le vie del centro, si respira un’atmosfera medievale, autentica. La storia del borgo affonda le radici nei secoli dell’Alto Medioevo, tra dominazioni bizantine e longobarde. La sua importanza si consolidò nel XIV secolo, quando i Fieschi, nobile casata ligure, ne fecero un presidio strategico lungo le vie di scambio tra mare e Pianura Padana.

Il simbolo per eccellenza di questa eredità storica è il celebre “Borgo Rotondo”. Si tratta di una straordinaria struttura urbanistica a pianta circolare, rara in Italia, progettata con una perfetta fuga prospettica di portici che si sviluppano attorno a Piazza Fieschi. Qui ogni pietra racconta una storia, ogni scorcio è una cartolina viva. A dominare il panorama c’è il Castello dei Fieschi, costruito nel Quattrocento e oggi riconvertito in spazio culturale per mostre ed eventi. Accanto alla rocca, svettano edifici sacri di grande valore, come la Chiesa di San Giovanni Battista e l’Oratorio dei Santi Antonio e Rocco, custode di pregevoli opere d’arte barocca. Ogni costruzione, ogni dettaglio, contribuisce a comporre quel “cerchio di bellezza” che dà senso al titolo di questo racconto.
Un laboratorio di sostenibilità e tradizione
Ma Varese Ligure non è solo un museo a cielo aperto: è un laboratorio vivente di sostenibilità. È noto, infatti, come la “Valle del biologico”. Qui l’agricoltura non è solo una pratica economica, ma un manifesto etico. Ma ciò che più colpisce è il modo in cui le tradizioni continuano a vivere. Ogni 1° maggio si celebra il “Cantamaggio”, un antico rito contadino in cui i cittadini, vestiti in abiti folkloristici, attraversano le vie del borgo intonando canti propiziatori per l’arrivo della primavera. Un momento di festa che unisce sacro e profano, passato e presente.
Il legame con il territorio è palpabile in ogni attività. Gli itinerari escursionistici che si diramano tra le colline portano alla scoperta di panorami mozzafiato, antiche mulattiere, pascoli e borghi minori, come Cassego, dove un Museo Contadino racconta con orgoglio la storia rurale della valle. Qui si può davvero ascoltare la terra: il fruscio degli alberi, il mormorio dell’acqua, il suono lieve dei passi sul selciato antico.
Il turismo a Varese Ligure non è mai frenetico, ma lento e consapevole. È il luogo ideale per chi cerca esperienze genuine, per chi vuole assaporare prodotti a chilometro zero, partecipare a sagre, visitare aziende agricole biologiche o semplicemente rigenerarsi nel silenzio della natura. I sentieri conducono verso l’Alta Via dei Monti Liguri e verso l’Alta Via delle Cinque Terre, offrendo un’ampia rete di percorsi per camminatori, ciclisti e amanti del trekking. In questo piccolo grande angolo di Liguria, il tempo sembra essersi fermato solo per permetterci di osservare meglio, di respirare più a fondo, di vivere con maggiore consapevolezza. E così, Varese Ligure, con la sua forma circolare, i suoi portici che si rincorrono e il suo paesaggio intatto, diventa simbolo di un cerchio perfetto: quello tra uomo, natura, storia e futuro.




