"Sono andata in pensione a 43 anni: do questi consigli a chi vuole fare come me"

Pensione a 43 anni? È il sogno di milioni di italiani ma sono una percentuale incredibilmente bassa ci riesce. Eppure un caso reale, di una persona non italiana, dimostra che non serve essere figli di miliardari per non lavorare più passati da poco i 40. Pav Lertjitbanjong, ex dirigente di marketing da 300.000 dollari l'anno a New York, ha detto basta alla corsa al successo. Ha chiuso col tacco 12, venduto la sua casa da un milione di dollari in New Jersey, mollato l'auto e scelto la semplicità. Oggi vive a Minneapolis con 30-40mila dollari l'anno e si sente finalmente libera.

Da 300.000 dollari a 30.000: la libertà ha cambiato indirizzo

Pav aveva tutto ciò che la società occidentale definisce "successo": carriera in crescita, stipendio a sei zeri, casa enorme, status. Ma la verità è arrivata in un momento che molti conoscono bene: la perdita di una persona cara. Ad aprile 2025, mentre lavorava a una presentazione aziendale, la nonna è venuta a mancare. Lei non era lì. Non ha fatto in tempo a salutarla.

"Mi sono resa conto che stavo guardando i miei cari invecchiare su FaceTime", ha raccontato. Da lì, la svolta: a maggio ha dato le dimissioni, venduto tutto e iniziato la sua nuova vita in affitto in un appartamento da 680 dollari al mese.

La formula segreta? Risparmio estremo e obiettivi chiari

Prima di mollare tutto, Pav ha messo da parte oltre un milione di dollari tra risparmi e investimenti. Non è stato un colpo di testa. La decisione è maturata cinque anni prima. Nel 2020, infatti, un altro evento traumatico aveva segnato la sua vita: il divorzio. «Ho capito che ero io il mio piano B».

La donna che è andata in pensione a 43 anni in uno scatto recente.
La donna che è andata in pensione a 43 anni in uno scatto recente.

Ha iniziato a costruire una sicurezza finanziaria fatta di sacrifici, minimalismo e una regola d'oro: conoscere il proprio "numero della libertà". Ossia la cifra minima necessaria per vivere senza dipendere da un lavoro fisso. Per Pav, oggi, sono circa 35.000 dollari all'anno. Il trucco? Vivere con meno, ma vivere meglio. "Dopo 23 anni, ho lasciato questa corsa. È stato spaventoso ma ho sentito un senso di libertà incredibile", ha dichiarato.

Come andare in pensione presto anche con entrate normali

Pav non è un caso isolato. Sempre più persone seguono il modello FIRE (Financial Independence, Retire Early). In pratica: risparmiare tantissimo, investire bene e vivere in modo sobrio per smettere di lavorare prima dei 50 anni. Ecco le strategie chiave:

  • Risparmio estremo: tra il 50% e il 70% del reddito annuale, per 10-20 anni.
  • Investimenti intelligenti: ETF, fondi indicizzati, immobili. Puntare sul lungo periodo e sull'interesse composto.
  • Regola del 4%: puoi andare in pensione quando hai un capitale pari a 25-30 volte le spese annuali.
  • Spese al minimo: niente auto nuova, niente vacanze di lusso, cucina in casa, no debiti.

I consigli di Pav per chi vuole mollare tutto e vivere libero

Parola d'ordine: non aspettare il permesso di nessuno. Quando Pav parlava di pensionamento anticipato, amici e colleghi la guardavano come se avesse perso la testa. Ma la realtà è che nessuno meglio di te sa quando è il momento giusto.

Ecco i 4 consigli chiave che Pav offre a chi sogna di dire addio al lavoro tradizionale:

  1. Non aspettare approvazioni esterne: se senti che è il momento giusto, agisci.
  2. Calcola il tuo "freedom number": quanto ti serve davvero per vivere? Taglia tutto il resto.
  3. Preparati a guadagnare qualcosa se serve: Pav, per esempio, è pronta a fare dog sitting o consulenze freelance.
  4. Riduci le spese drasticamente: dall'affitto all'auto, ogni euro risparmiato è un mattone per la tua libertà.

«Non è questione di essere pigri, ma di essere esausti», dice Pav. Dopo 23 anni di carriera, ha capito che la vera ricchezza non è l'accumulo, ma il tempo. Tempo per vivere, non solo per lavorare. E la sua vita da 'pensionata' non sarà lussuosa: viaggerà poco e si concederà pochissimi acquisti. Semplicemente, spenderà con attenzione quello che ha accumulato. L'altro lato positivo della faccenda? Se dovesse succedere un evento imprevisto, può sempre tornare a lavorare, dato che è ancora relativamente giovane.

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