"Ho fatto la figura della poveraccia in un supermercato in Brasile", italiana spiega perché

Una content creator italiana ha ammesso di essersi sentita una "poveraccia" in un supermercato in Brasile. Cosa sarà mai successo?

Paese che vai, cultura che trovi. Alcuni comportamenti considerati normali in Italia vengono visti molto diversamente all’estero. Un po’ come il turista straniero che reputa normalissimo bere il cappuccino insieme alla pasta, abbinamento che al 90% di noi italiani provoca repulsione.

Non di rado, però, capita che quelli “guardati male” siamo noi italiani. L’ennesima conferma che la ruota gira arriva da Sara, una content creator italiana che si è trasferita da tempo in Brasile. In un video recente diventato rapidamente virale, ha spiegato perché un gesto per lei normale è stato “malvisto” dal cassiere di un supermercato brasiliano.

Sarainbrasile ha spiegato di essersi recata a fare la spesa di buon mattino. Ed è lì che “l’hanno presa per una poveraccia”, citiamo testualmente. “Qui in Brasile, a volte, nella sezione del pane del supermercato puoi trovare delle buste di plastica contenenti del pane el giorno prima”. Quasi sempre sono piccoli panini. In portoghese si chiama pão amanhecido, ovvero pane stantio, del giorno prima.

Il pane a metà prezzo

“Ovviamente costa molto di meno – spiega Sara – quasi sempre costa la metà. Molte volte è pane fatto la sera prima ma è rimasto invenduto, per cui lo propongono a metà prezzo il giorno successivo”. Sara puntualizza: “Non è una questione di essere poveracci: perché devo spendere il doppio se posso spendere la metà per un pane che è stato sfornato al massimo 10 ore prima?”.

Un panino brasiliano pagato metà prezzo
Un panino brasiliano pagato metà prezzo

Poi mostra il panino, lo tocca e assicura: “Rimane un panino morbido. Io, quando trovo queste buste con il pane a metà prezzo, le compro sempre. Non sempre si trovano. Per questo a volte ne prendo anche 3 o 4, perché faccio la scorta e lo metto nel congelatore. Quando ho voglia di pane, lo metto nel microonde o nel tostapane ed è buono”. Quest’abitudine, però, sembrano averla pochissimi brasiliani, come dimostra la reazione del cassiere, che ha letteralmente preso in giro Sara.

“Quando vado alla cassa con quattro di queste buste, il cassiere mi chiede se avessi una panetteria. Io rispondo di no, precisando che li avrei mangiati io dopo averli congelati e scongelati con microonde o friggitrice ad aria”. A quel punto, il cassiere, con un’espressione facciale perplessa, le chiede: “Tu mangi il pane del giorno prima?”.

Sara commenta: “Io mi sono sentita una poveraccia. Ho pagato sei panini 2.57 reales”, ovvero 40 centesimi di euro. Insomma, il cassiere avrà pensato che Sara fosse una persona estremamente parsimoniosa, che non si è accontentata di una sola busta di pane venduto a metà prezzo ma ne ha approfittato e ne ha acquistate ben quattro, assicurandosi una piccola grande scorta di circa 24 panini (se ognuna effettivamente contiene 6 pezzi). “Se ci pensate, i forni italiani fanno il pane di notte. Se lo compri nel pomeriggio, sono passate più di 10 ore. Perché non dovrei comprare del pane fatto poche ore prima se posso pagarlo la metà?”.

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