Nutrizionista spiega come mangiare i mandarini: c'è un errore che fanno tutti

Come mangiare i mandarini? Ecco il consiglio della nutrizionista e l'errore che fanno tutti quando li mangiano.

Ogni volta che sbucciamo e mangiamo i mandarini c'è un gesto automatico che in realtà rappresenta un grande errore da cui stare alla larga. I mandarini sono un frutto meraviglioso soprattutto in questa stagione, ricchi di vitamina C e di nutrienti adatti a combattere anche i malanni invernali. La nutrizionista ha deciso però di spiegare una volta per tutte in che modo mangiarli. Molto spesso infatti tendiamo ad eliminare i fili bianchi attaccati agli spicchi dei mandarini non sapendo che in realtà sono ricchi di nutrienti.

Quei fili chiari, spesso associati a un leggero retrogusto amarognolo, hanno un nome preciso: albedo. E no, non sono uno scarto. Al contrario, rappresentano una delle parti più interessanti del mandarino dal punto di vista nutrizionale e metabolico. Eliminarli significa rinunciare, senza saperlo, a una serie di benefici e non solo quelli della vitamina C. Ecco dunque tutto quello che c'è sapere sui mandarini.

mandarini
Ecco come mangiare i mandarini nel modo giusto.

Come mangiare i mandarini nel modo giusto e fare il pieno di nutrienti

L’albedo è quella parte bianca e n po' spugnosa che possiamo notare intorno agli agrumi. Per il mandarino è sottilissima e dunque anche facile da eliminare. In molti infatti scelgono di eliminarla, non sapendo che però è ricca di fibre e un toccasana per il benessere intestinale.

Si tratta della parte bianca e spugnosa che si trova tra la buccia e la polpa degli agrumi. Nel mandarino è sottile ma ben visibile, e per molti risulta antiestetica o fastidiosa al palato. Dal punto di vista nutrizionale, però, è tutt’altro che irrilevante. La nutrizionista spiega che questa componente è ricchissima di fibre ed è una combinazione ottima per il benessere intestinale.

Le fibre presenti nell’albedo aiutano il transito intestinale, contribuiscono a regolarizzare l’intestino e, soprattutto, favoriscono un maggiore senso di sazietà. Ecco perché mangiare un mandarino nella sua totalità, senza ripulirlo della parte bianca può aiutare il nostro organismo. Inoltre la presenza di fibre rallenta l'assorbimento degli zuccheri e questo aiuta la glicemia. Oltre ad essere ricco di fibre questa parte del mandarino contiene anche flavonoidi agrumari, tra cui spiccano l’esperidina e la naringenina. Si tratta di composti famosi per i loro effetti antiossidanti e antinfiammatori, capaci di contrastare lo stress ossidativo e sostenere la salute generale dell’organismo. Non resta che imparare a mangiare finalmente il mandarino nella sua interessa e soprattutto godere di tutti i benefici.

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