La domanda su quando un cane possa essere considerato "anziano" è comune tra i proprietari di animali domestici, soprattutto perché l’età influisce su cure, alimentazione e controlli veterinari. Secondo gli esperti, non esiste una risposta universale: l’età in cui un cane entra nella fase anziana dipende da diversi fattori, tra cui la razza, la taglia e lo stile di vita.
Uno dei principali fattori che influenzano l'età anziana di un cane è la taglia. Secondo una ricerca pubblicata dalla American Animal Hospital Association (AAHA), i cani di piccola taglia, come i Chihuahua o i Bassotti, tendono a vivere più a lungo e raggiungono la vecchiaia più tardi rispetto ai cani di grossa taglia, come i Labrador Retriever o i Pastori Tedeschi.
- Cani di piccola taglia: generalmente considerati anziani intorno ai 10-12 anni.
- Cani di taglia media: entrano nella fase anziana tra i 7 e i 10 anni.
- Cani di grossa taglia o gigante: sono considerati anziani già dai 6-7 anni.
Questa differenza è dovuta al fatto che i cani più grandi invecchiano più rapidamente rispetto a quelli più piccoli, una caratteristica biologica che si riflette anche nei loro cicli di crescita e nella loro aspettativa di vita.
Indicatori dell’invecchiamento nei cani
Oltre all’età cronologica, ci sono segni fisici e comportamentali che indicano che un cane sta entrando nella fase anziana. Secondo i veterinari, alcuni dei segnali più comuni includono:
- Riduzione dell’energia: il cane potrebbe essere meno incline a giocare o fare lunghe passeggiate.
- Cambiamenti nel peso: l’aumento o la perdita di peso possono indicare problemi di salute legati all’età.
- Alterazioni nella vista o nell’udito: molti cani anziani sviluppano cataratte o perdono parzialmente l’udito.
- Problemi articolari: la rigidità o la difficoltà nei movimenti sono sintomi comuni dell’artrite canina.
- Cambiamenti comportamentali: ansia, confusione o cambiamenti nell’interazione sociale possono essere segni di declino cognitivo.
L’età biologica e l’invecchiamento personalizzato
Un aspetto interessante emerso da studi recenti, come quello condotto dalla University of California San Diego, è che l’età biologica di un cane non sempre corrisponde alla sua età cronologica. La ricerca ha sviluppato un metodo per calcolare l’età di un cane rispetto agli anni umani, dimostrando che i cani invecchiano rapidamente nei primi anni di vita, ma il processo rallenta man mano che maturano.

Per esempio, un cane di 7 anni non è "7 volte più vecchio" rispetto a un essere umano di 1 anno, ma biologicamente si avvicina a una persona di 50 anni. Questo calcolo rende ancora più complesso definire un’età specifica per l’inizio della fase anziana, confermando che ogni cane è unico.
Cosa fare quando il cane invecchia
Quando un cane entra nella fase anziana, è importante adattare la sua routine e le sue cure per garantirgli una qualità di vita ottimale. Gli esperti consigliano:
- Visite veterinarie regolari: almeno due volte l’anno per monitorare la salute generale.
- Dieta specifica: alimenti formulati per cani anziani, con un apporto bilanciato di nutrienti per sostenere articolazioni, sistema immunitario e digestione.
- Attività fisica moderata: passeggiate regolari e giochi leggeri per mantenere il cane attivo senza sovraccaricarlo.
- Supporto cognitivo: arricchire l’ambiente con giochi mentali per stimolare il cervello e ridurre i segni di declino cognitivo.
