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Scopri Bruxelles come non l’hai mai vista: tra Grand-Place, cioccolato, birre artigianali e una gita a Bruges, la capitale belga conquista gli italiani con la sua bellezza sottovalutata.
C’è una città europea che, troppo spesso, viene relegata a semplice capitale politica e burocratica dell’Unione Europea. Una città che i viaggiatori italiani tendono a sottovalutare, immaginandola grigia, fredda e priva di fascino. Eppure, basta concederle due giorni per accorgersi che Bruxelles è un concentrato di meraviglie architettoniche, gastronomiche e culturali capace di competere con mete ben più celebrate.
La magia del primo giorno a Bruxelles
Appena arrivati, la prima sosta ideale è quella più golosa: un waffle fumante da gustare mentre si osserva la città che si risveglia. È il preludio perfetto a una passeggiata nella Grand-Place, la piazza principale, dove l’occhio resta rapito dalle facciate dorate delle Case delle Corporazioni Medievali e dall’imponenza gotica del Municipio. È qui che Bruxelles svela la sua anima, un equilibrio tra tradizione e vitalità che non smette di affascinare.
Poco distante si apre un universo dolcissimo, quello del Museo del Cioccolato, un tuffo sensoriale tra praline e segreti dei maestri belgi. Da lì, bastano pochi passi per sorridere davanti al piccolo e irriverente Manneken Pis, simbolo cittadino amato e fotografato da tutti.
Proseguendo lungo le eleganti Gallerie Reali Saint Hubert, tra boutique storiche e profumi di cioccolato appena fuso, ci si imbatte in un altro simbolo, la meno nota ma altrettanto simpatica Jeanneke Pis, pronta a strappare un sorriso a chi si ferma davanti alla sua statua.

Viaggio tra storia, cultura e cucina tipica
Bruxelles non è però solo ironia: l’ex edificio della Borsa custodisce oggi il Belgian Beer World, un museo che racconta l’arte brassicola locale e che si conclude con una degustazione panoramica sul rooftop, tra i tetti della città. A poca distanza, i Halles Saint-Géry invitano a scoprire un lato più alternativo e giovane, mentre la Chiesa di Santa Caterina regala un tocco di quiete spirituale in mezzo al dinamismo cittadino.
Il viaggio nel gusto continua a pranzo con le polpette belghe servite da Ballekes, accompagnate magari da un dolce raffinato di Corné Dynastie. Nel pomeriggio non può mancare la tappa da Frites Atelier, dove le leggendarie patatine fritte conquistano ogni palato. La cena al mercato coperto Wolf è invece un’immersione nei sapori del mondo, un luogo vibrante dove convivialità e qualità si incontrano. E quando scende la sera, non resta che accomodarsi al mitico Delirium Café, per assaggiare il famoso “mezzo metro” di birre artigianali e sentirsi parte del cuore pulsante della capitale belga.
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Una fuga a Bruges in un’atmosfera fiabesca
Il secondo giorno chiama a gran voce una piccola fuga: in meno di un’ora di treno, con partenza dalla stazione di Brussel Zuid, si raggiunge Bruges, gioiello medievale dal fascino sospeso nel tempo. Le sue stradine acciottolate, i canali che la rendono la “Venezia del Nord” e le piazze scenografiche offrono uno scenario da cartolina. Non serve un itinerario preciso: perdersi senza meta è l’esperienza più autentica, lasciandosi guidare dall’istinto e dalla bellezza che sembra emergere a ogni angolo.
Bruxelles è la prova che le città non possono essere giudicate dalle etichette che spesso vengono loro cucite addosso. Chi la vive, anche solo per un weekend, scopre una capitale ricca di storia e di ironia, golosa e vivace, capace di alternare l’eleganza dei suoi palazzi al calore delle sue birrerie, l’intensità dei suoi musei al profumo irresistibile delle sue cucine. Bruxelles, con il suo mix di tradizione e modernità, è pronta a conquistare chiunque decida finalmente di darle una possibilità. Ecco qui un'itinerario più completo di un viaggio in Belgio in autunno.
