Compra un paio di jeans su Shein, quando apre il pacco scoppia a ridere (per non piangere)

Fare acquisti online può riservare piccole e grandi sorprese, soprattutto quando si tratta di siti di fast fashion come Shein. Una cliente, Lorraine – conosciuta come @bowlorraine su TikTok – ha raccontato un episodio che ha fatto divertire migliaia di utenti: invece dei jeans che aveva ordinato, ha ricevuto un capo che l’ha lasciata senza parole e in preda alle risate (un po' amare).

La disavventura di Lorraine con i jeans Shein

Nel video pubblicato su TikTok, Lorraine ha spiegato di non aver mai avuto problemi con Shein in passato e di amare il sito per la sua varietà di capi economici. Questa volta, però, qualcosa è andato storto. Aveva scelto un paio di jeans strappati, perfetti – pensava – per la mezza stagione. Guardando le foto online le erano sembrati comodi, con vita elasticizzata e rifiniture sfrangiate.

Quando il pacco è arrivato, però, la sorpresa è stata clamorosa. Mostrando il capo davanti alla videocamera, ha rivelato che non si trattava affatto di veri strappi: i “ripped jeans” erano in realtà leggings stampati, con sopra l’immagine della pelle delle gambe e delle fessure finte. «È la stampa di una gamba! Non sono strappi veri, è un disegno!» ha esclamato ridendo.

I 'jeans strappati' su Shein sono strappati ma solo 'graficamente'
I 'jeans strappati' su Shein sono strappati ma solo 'graficamente'

Nonostante la delusione iniziale, Lorraine ha preso l’errore con filosofia. Ha detto che non restituirà il capo, né lo indosserà, ma che lo conserverà come ricordo di un momento divertente e a tratti surreale. Il suo consiglio agli utenti è stato chiaro: controllare sempre bene le descrizioni dei prodotti prima di acquistare.

Le reazioni su TikTok

Il video ha superato le 3.000 visualizzazioni in poche ore, generando centinaia di commenti ironici. Alcuni utenti hanno raccontato esperienze simili: «Ho ordinato dei jeans a zampa e mi sono arrivati leggings stampati», ha confessato un utente. Altri hanno scherzato: «Almeno non dovrai depilarti!», «Per favore, provali, non lasciarci così».

C’è chi ha proposto di donarli in beneficenza e chi ha semplicemente commentato con faccine che ridevano a crepapelle. Il caso ha dimostrato ancora una volta quanto i contenuti leggeri e spontanei possano diventare virali, soprattutto quando riguardano marchi già sotto i riflettori.

Shein e le controversie del fast fashion

L’episodio ha strappato una risata, ma riporta l’attenzione anche su un aspetto più serio. Shein, colosso mondiale del fast fashion, è finita più volte al centro di controversie etiche e ambientali. Indagini giornalistiche, tra cui quelle di BBC e Public Eye, hanno documentato turni di lavoro estenuanti – fino a 75 ore settimanali – dei suoi operai, che rimangono in fabbriche prive di adeguate tutele.

Sono emersi anche casi di lavoro minorile, con almeno quattro episodi confermati tra il 2023 e il 2024. Sul fronte legale, l’azienda è stata accusata di plagio e furto di design ai danni di stilisti indipendenti e grandi maison, con oltre 50 cause federali negli Stati Uniti. Non mancano infine le accuse di greenwashing: in Italia Shein è stata multata di un milione di euro per pubblicità ambientali ritenute ingannevoli.

Perché la storia fa riflettere

L’avventura di Lorraine mostra il lato divertente degli acquisti online, ma mette in luce anche la realtà di un modello di consumo che continua a generare discussioni. I prezzi bassi e l’ampia offerta attirano milioni di clienti, ma dietro alle risate per un paio di jeans stampati restano interrogativi seri su trasparenza, sostenibilità e diritti dei lavoratori.

Il consiglio rimane quello di acquistare con attenzione: leggere le descrizioni dei prodotti, verificare le recensioni e informarsi sulle pratiche delle aziende. Così si può evitare di ricevere capi diversi da quanto immaginato, e soprattutto si contribuisce a un consumo più consapevole.

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