Vivere in Qatar non è come vivere in Europa. Una content creator spagnola che vi si è trasferita ha elencato dieci aspetti di vita quotidiana totalmente diversi rispetto a casa sua.
Il Qatar è una nazione del Medio Oriente popolare sia per essere tra le più ricche al mondo che, soprattutto, per aver ospitato i Mondiali di Calcio del 2022, vinti dall’Argentina. La sua popolazione è di circa 2.790.000 persone, praticamente uguale a quella di Roma.
Questo stato, famoso per le riserve petrolifere, accoglie un numero enorme di stranieri: è stimato che qui siano residenti oltre 545.000 indiani, 340.000 nepalesi e oltre 180.000 filippini, più altre centinaia di migliaia di stranieri da numerose nazioni diverse.
Dunque, per quanto abbia una sua identità ben definita, qui vivono oggettivamente più immigrati che qatarioti. Una content creator spagnola che si è trasferita qui ha indicato 10 aspetti in cui la vita quotidiana in Qatar è diversa rispetto all’Europa.
La tiktoker @paulisanjose ha spiegato che i fine settimana sono dal giovedì al sabato: “La domenica in Qatar è come il lunedì nei paesi occidentali”. Non è un’esagerazione: la benzina costa meno dell’acqua minerale: un litro di benzina costa 50 centesimi di euro, mentre uno di acqua imbottigliata circa 10 in più. Altra curiosità che in pochi conoscono: qui non funzionano le chiamate Whatsapp e chi vuole usufruire di questo servizio deve utilizzare una VPN. La moneta locale si chiama Rial Qatari, con il cambio fisso con il dollaro statunitense.
La vita in Qatar è diversa
La quinta e la sesta curiosità sono statistiche: il Qatar ha sia uno dei PIL pro-capite più alti al mondo che uno dei tassi di sicurezza migliori del pianeta. “Non hai bisogno di chiudere la porta di casa e se lasci un oggetto fuori casa è difficile che venga rubato”, spiega l’autrice del video. Una situazione pressoché identica a quella di Dubai.
Tornando a temi di vita quotidiana più specifici, il Qatar è uno dei pochi paesi mondiali dove c’è ancora parecchia tolleranza per quanto riguarda il fumo nei locali al chiuso. Non è raro vedere gente che fuma negli hotel e nei bar, oltre alle tradizionali ‘Shisha’ tipiche di questo angolo del mondo.
Tornando a un tema già accennato a inizio articolo, appena il 12% della popolazione è qatariota al 100%, mentre il restante 78% è rappresentato persone nate in nazioni diverse. Come detto, oltre agli indiani e nepalesi che sono la maggioranza, abbondano i cittadini di origine filippina, bengalese, cingalese e pakistana. La gran parte degli immigrati è di sesso maschile, circostanza che rende il Qatar uno dei paesi mondiali con la più grande disparità tra uomini e donne in favore dei primi.

Ne consegue che, malgrado la lingua ufficiale della nazione sia l’arabo, quella largamente più utilizzata è l’inglese, idioma che nel subcontinente indiano è studiato fin dall’infanzia. “Nei supermercati, negli ospedali e nei negozi quasi tutti parlano bene inglese”, spiega l’autrice del video.
Ultima curiosità: sebbene sia una nazione oggettivamente piccolissima, è tra le meglio collegate al mondo. Nel passato recente sono stati fatti enormi investimenti nel settore aereo e, chiaramente, le compagnie nazionali hanno fatto in modo di rendere Doha un hub importantissimo del Medio Oriente, utile soprattutto a connettere l’Europa e l’Asia. Non è un caso che, spesso, quando viaggiamo verso il Giappone, la Cina, la Tailandia e il Vietnam, facciamo scalo in Qatar.
