"In Finlandia non usiamo quasi mai i nomi propri", residente spiega perché

In Finlandia non si usa quasi mai il nome proprio delle persone. Per noi italiani che lo utilizziamo con grande frequenza, è una sorta di shock culturale. Chiaramente esiste una spiegazione logica.

Il mondo è bello perché vario. Alcune abitudini sono totalmente diverse tra paesi geograficamente lontani come Italia e Cina, ma anche tra due confinanti come Italia e Svizzera. Eppure, esistono anche alcune regole identiche in tutto il mondo. Una di queste è l’esistenza del nome proprio di persona per identificare un individuo. Il cognome, invece, in alcune parti del pianeta funziona molto diversamente rispetto a come lo intendiamo noi, ma questa è una storia che racconteremo un’altra volta. Oggi ci concentriamo su qualcosa di più specifico: l’uso che i cittadini finlandesi fanno del proprio nome di persone. O meglio, degli usi che non fanno.

In Finlandia è molto raro usare i nomi di persone al di fuori della cerchia familiare
In Finlandia è molto raro usare i nomi di persone al di fuori della cerchia familiare

Lo ha spiegato la tiktoker finlanese herfinland, che esordisce nel video dicendo: “In Finlandia usiamo molto raramente i nostri nomi”. E non solo: “Non ci presentiamo alla gente pronunciando il nostro nome, né lo usiamo nelle frasi”. L’autrice del video fa un esempio concreto: “Frequento la stessa palestra da 5 anni ma non conosco i nomi delle persone che vedo quasi ogni giorno. Per un finlandese, semplicemente, non è normale chiedere il nome di un conoscente". L’autrice del video non approfondisce ulteriormente, ma nei prossimi paragrafi vi spieghiamo noi i motivi i quest’abitudine, che agli occhi di un italiano può sembrare tanto curiosa quanto insolita.

L'uso scarso dei nomi di persona in Finlandia

Qual è il motivo di tale ‘reticenza’? In Finlandia l'uso del nome di battesimo è sinonimo di intimità e vicinanza. Quando ci si rivolge a un conoscente con cui non si ha grande confidenza, si preferisce usare il “tu” (sinä), oppure limitarsi al verbo: “Scusami”, oppure: “Puoi aprire la porta?”. Questo è la normalità in Finlandia.

Tra familiari, fidanzati e amici stretti, invece, è perfettamente normale sentire chiamare qualcuno Juhani (l’equivalente di Giovanni). Al contempo, il nome non viene usato con la stessa frequenza dell’italiano. Se tu che stai leggendo questo articolo trovi il vicino di casa per strada, gli dirai: “Ciao, Mario” o semplicemente: “Mario”, dando un tocco di ‘calore’ al saluto. In Finlandia è molto più comune salutare il vicino di casa con la sola parola “Buongiorno” senza aggiungere il nome di battesimo.

Ok, ma perché c’è questa ‘distanza’? Una linguista finlandese, Hanna Lappalainen, ha spiegato che alle loro latitudini una forma importante di rispetto è mantenere distanza. Se un finlandese dice solo “Ciao”, sta mostrando educazione e volontà di non invadere lo spazio personale dell'interlocutore. L’uso del nome proprio è un marcatore di vicinanza e, con le persone con cui si ha poca confidenza, quasi sempre si usa il cognome.

Per molti europei, tutto ciò è sinonimo di “freddezza”, per un finlandese è sinonimo di neutralità. In questa nazione, le persone chiamano per nome solo coloro con cui hanno uno stretto rapporto personale, mentre i conoscenti vanno rispettati e, per questo, trattati con la massima discrezione, tratto distintivo del modo di comunicare e di agire dei finlandesi.

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