Non è per estetica: ecco perché tutti i cellulari esistenti hanno questa 'linea' laterale

Il 2026 è appena iniziato e oggigiorno una percentuale vicina al 100% degli italiani tra i 18 e i 65 anni possiede uno smartphone. È diventato quasi impossibile vivere senza: per comunicare, pagare le bollette, orientarsi in città sconosciute e tanto altro. Gran parte degli smartphone, oltre ad offrire prestazioni eccellenti rapportate al prezzo, deve rispondere anche a un’altra necessità, di natura estetica.

Quasi tutti vogliono un dispositivo bello da vedere, dalla geometria armoniosa e dal colore compatibile con la propria personalità. Che tu abbia un iPhone 17 Pro o un Android di media fascia, avrai notato che praticamente tutti i cellulari esistenti hanno una linea laterale, talvolta sia sul lato destro che su quello sinistro.

Perché? Lo ha spiegato un content creator spagnolo appassionato di tecnologia @lavidadetomas. “La sua utilità è abbastanza interessante. E no, non è un fatto estetico, non è che tutte le marche hanno iniziato a copiarsi l’una con l’altra”, premette. “Queste linee sono di plastica o di resina e si trovano lì perché il tuo telefono è fatto di diverse antenne. Eh, già: se non lo sapevi, non ci sono solo le antenne delle telefonate, ma anche quelle del Wi-Fi, per il GPS, per il Bluetooth. È impossibile metterle tutte quante insieme. Ogni parte della struttura dello smartphone è un’antenna diversa e quelle linee laterali servono a separarle”.

Le linee laterali degli smartphone

Affinché non si ‘tocchino’ l’una con l’altra, è necessario separarle. Quindi quelle lineette laterali che ogni smartphone ha non sono altri che ‘isolanti’. Tomas, poi, fa un breve riassunto della storia delle antenne nei cellulari. I primissimi modelli, come tutti ricordiamo, avevano delle antenne molto grandi; con il passare degli anni sono diventati estraibili, per poi venire incorporate dentro il telefonino.

Nei modelli dei primi anni ’10, tuttavia, le antenne ‘interne’ occupavano un po’ di spazio: anche pochi centimetri erano e sono di importanza vitale per un nuovo smartphone che ha bisogno di più RAM, più chip e batterie più performanti per potersi pubblicizzare come "migliore" rispetto al modello precedente. Ecco perché le SIM sono sempre più minuscole: i produttori vogliono sfruttare ogni singolo millimetro interno al dispositivo.

L'iPhone 4 è stato il primo ad avere le linee laterali che separavano le varie antenne
L'iPhone 4 è stato il primo ad avere le linee laterali che separavano le varie antenne

La rivoluzione, manco a dirlo, è stata lanciata da Apple: l’iPhone 4 è stato il primo ad avere le antenne laterali. Quel modello aveva le antenne di Bluetooth, Wi-Fi e GPS sul lato sinistro e UMTS e GSM (per le chiamate) sul lato destro. Fu una rivoluzione vera e propria ma nacque anche un grande problema: l’Antenna Gate. Su molti modelli, infatti, ‘stringendo’ il lato destro e sinistro dello smartphone, si rimaneva senza segnale. Steve Jobs fece un clamoroso errore di comunicazione, affermando che il problema non era dei dispositivi Apple ma delle persone che “non sapevano prendere in mano il cellulare”.

Tomas conclude il video: “Non è che tutte la marche hanno iniziato a copiarsi l’una con l’altra, semplicemente mettere le antenne separate esternamente è la soluzione perfetta per gli smartphone moderni, che hanno bisogno di tanti chip e batterie grandi per poter performare al massimo”.

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