Italiani svelano come fanno a vivere in Australia in una casa senza pagare affitto

Esiste un modo, legalissimo e diffusissimo, per vivere in Australia senza pagare l'affitto. Chiaramente bisogna dedicarci molto del proprio tempo.

L’Australia è una meta sempre più popolare tra gli italiani Under 40 in cerca di un’esperienza lavorativa lontano da casa. Il sistema di immigrazione più severo rispetto a quello nostrano permette solo l’ingresso dei lavoratori con un regolare contratto firmato prima della partenza.

Una coppia di italiani, Laura e Nico (@nillibirds su Instagram), ha trascorso circa 90 giorni in Australia “on the road”, ovvero a bordo di un’auto e dormendo in tenda. Gli ultimi giorni di permanenza in Australia (il loro permesso ha durata di 12 mesi) li hanno finalmente trascorsi in un appartamento vero e proprio, sotto un tetto di cemento e mattoni. La ciliegina sulla torta? Non hanno pagato un dollaro di affitto.

“Avevamo bisogno di organizzarci e chiudere questo capitolo con calma prima di lasciare il paese”, dice la voce narrante di Laura. I due avevano lavorato per sette mesi, al termine dei quali se ne sono concessi altri tre per viaggiare lungo le coste australiane e scoprire i tanti paradisi terresti che vanta questa terra poco cementificata.

Non avendo un lavoro a tempo pieno e dovendo rimanere per poche settimane in Australia, hanno optato per una soluzione comune: il pet sitting, ovvero accudire degli animali domestici a casa di famiglie australiane. Nel caso specifico, lo hanno fatto nella zona di Melbourne e hanno vissuto sotto lo stesso tetto di un Goldenpoodle (incrocio tra Golden Retriever e barboncino) e un gatto.

Non pagare l'affitto in Australia prendendosi cura degli animali

“Tu curi gli animali e in cambio hai l’alloggio gratis mentre i proprietari sono via”, spiega. Ci sono varie piattaforme dove domanda e offerta si incontrano: i nostri connazionali hanno usato “Aussie House Sitters”. Nel video, spiegano che si sono affezionati tantissimo al cane Chai e che non sarà facile salutarla (per sempre) al termine del periodo ‘lavorativo’.

“La cosa più bella è che i proprietari ci hanno incontrato una sola volta e poi ci hanno lasciato le chiavi di casa nella cassetta delle lettere, fidandosi ciecamente di noi. La fiducia del prossimo che c’è in Australia è incredibile”, spiegano.

L'autrice del video ha ammesso di essersi profondamente affezionata al cane presente in casa e che non sarà facile salutarla definitivamente tra qualche giorno
L'autrice del video ha ammesso di essersi profondamente affezionata al cane presente in casa e che non sarà facile salutarla definitivamente tra qualche giorno

Per chi fosse interessato, ci sono altri consigli dati dai content creator. Oltre ad ‘Aussie House Sitters’ (piattaforma a pagamento), ce ne sono altre due molto usate dagli australiani: Trusted House Sitters e Mad Paws. Su quest’ultima è possibile che venga richiesto di accudire anche cavalli, consigli e uccelli, non solo cani o gatti.

Per chi non vuole pagare un abbonamento, esistono anche i gruppi Facebook delle città/stati dove i proprietari postano proposte di “pet sitting”, offrendo alloggio gratuito a chiunque si prenda cura dei loro animali per un determinato periodo di tempo. “Per noi si sta rivelando davvero la scelta migliore e, tornando indietro, probabilmente l’avremmo considerata per più mesi. Ci sono persone che vivono tutto l’anno facendo pet sitting in Australia”, assicurano gli autori del video.

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