Si trasferisce in Australia ed elenca 3 cose "folli" della vita quotidiana qui

Il content creator argentino @bronovios fa parte dei tanti Under 35 che stanno cercando fortuna in Australia. L’Australia non è la terra dove i soldi crescono sugli alberi ma è altrettanto vero che le opportunità lavorative per i giovani che intendono sporcarsi le mani ci sono e i salari sono nettamente superiori a quelli dei paesi mediterranei, a fronte di un costo della vita non così diverso. Inoltre è una nazione dove l’inglese è la lingua ufficiale, dunque vivere qui qualche mese aiuterà certamente a migliorarne la competenza. Ma com’è viverci per 12 mesi l’anno, dal punto di vista di una persona che è cresciuta a diverse migliaia di km di distanza?

Proprio il profilo Instagram @bronovios lo racconta, riassumendo 3 cose “folli” che ha visto in Australia in un video Instagram. La prima riguarda i cinema, in particolar modo la sezione dedicata al cibo. Qui lo staff è praticamente inesistente: c’è solo una cassa con degli esseri umani. Il resto è totale self-service. La fiducia verso il prossimo è fondamentale nella società australiana: quasi nessuno si sognerebbe di rubare del cibo, anche se all’apparenza non è difficile. Anche le macchine che riempiono i bicchieri con le bevande gassate non hanno alcun tipo di controllo e ognuno può riempirle quante volte desidera. In generale, c’è una significativa riduzione dello staff rispetto al passato.

Le 3 cose 'folli' di vivere in Australia

La seconda ‘follia’ che elenca l’autore del video è di natura totalmente diversa: il riposo obbligatorio a lavoro. “Ogni 5 ore di lavoro devi obbligatoriamente prenderti una pausa, non è facoltativa. Questa cosa mi ha particolarmente colpito perché io vengo dall’Argentina e mi capitava di lavorare per 9 ore consecutive e a volte non avevo nemmeno il tempo di fumare una sigaretta”. L’autore del video spiega di aver fatto lavori molto diversi, come operaio, cameriere e bartender: i colleghi gli hanno sempre ricordato di prendersi una pausa, anche durante un turno molto impegnativo. “A volte sono pause anche di mezz’ora. Io non ero abituato e dicevo di no, ma alla fine mi hanno convinto”.

La terza ‘follia’, a suo dire, è che “tutto” chiude alle 17:30. “Qui la normalità è fare tutte le spese al mattino, perché dopo le 17:30 chiudono tutto”. Questo è oggettivamente falso: in primis non chiude “tutto”, ma solo i negozi di quartiere e alcuni supermercati. Inoltre, com’è ovvio, non parliamo di tutta l’Australia ma solo di una parte. Nelle grandi città come Sydney, Melbourne o Perth, è facile trovare negozi aperti 24 ore su 24.

Il content creator 'semplifica' dicendo che in Australia chiude tutto alle 17:30, ma è vero solo in parte
Il content creator 'semplifica' dicendo che in Australia chiude tutto alle 17:30, ma è vero solo in parte

Inoltre in Australia esiste qualcosa che in Italia non c’è: il “late night shopping”, dove i negozi di abbigliamento restano aperti fino alle 21 o alle 22 per un solo giorno a settimana. È vero, tuttavia, che i ristoranti rispettano orari diversi rispetto a quelli standard italiani: la normalità è che servano la cena a partire dalle 17:30 e chiudano tra le 21:30 e le 22:00. Nel weekend – in particolare la domenica – è più probabile trovare la maggior parte dei negozi con la serranda abbassata.

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