Psicologo spiega perché alcune persone mangiano velocemente: “Non è ansia per il tempo”

Alcune persone si godono il cibo, masticano lentamente, prendono tempo tra una forchettata e l’altra. Altre, invece, sembrano prese da una strana fretta e non ‘scompongono’ il cibo in bocca: lo masticano voracemente e talvolta inghiottiscono pezzi troppo grandi. Cosa dice la psicologia sugli appartenenti alla seconda categoria?

Uno psicologo spagnolo molto attivo su TikTok, @jrangelom, ha dedicato un video all’argomento, premettendo che non c’entra l’ansia legata al cibo ma quella legata… al tempo. “Mangiare rapidamente è una risposta naturale del corpo e non una cattiva abitudine. È il riflesso di una mente che ha imparato a vivere in stato d’allerta, come se fermarsi a riposare per qualche minuto non fosse sicuro”.

Lo psicologo @jrangelom ha spiegato cosa vuol dire quando una persona mangia molto velocemente
Lo psicologo @jrangelom ha spiegato cosa vuol dire quando una persona mangia molto velocemente

“Le persone cresciute mangiando velocemente pensano di dover approfittare assolutamente di ogni momento”, prosegue. E ancora: “Sono cresciute pensando che non c’è mai tempo a sufficienza, o che mangiare era un’attività da svolgere velocemente e senza darle troppo peso”. Secondo lo psicologo, se si mangia rapidamente fin da bambini, il corpo “impara” e si comporta di riflesso anche quando non ce n’è bisogno. Insomma, ci sono occasioni in cui effettivamente non si hanno a disposizione più di pochi minuti per pranzare o cenare, ma la normalità è che i pasti andrebbero goduti nel vero senso della parola. Si chiama “pausa” pranzo per un motivo. Eppure c’è chi non riesce a farsela piacere fino in fondo, preferendo che questo momento duri pochissimi minuti.

Mangiare velocemente secondo la psicologia

Lo psicologo spagnolo prosegue: “Mangiare velocemente, da un altro punto di vista, può essere una forma incosciente di controllo: controllare il momento, l’ansia, controllare tutto quello che non si è riusciti a controllare nelle ore precedenti. Questo succede soprattutto alle persone pensierose, che vivono più nella loro testa che nel mondo reale. Mentre mangiano, questi individui pensano, pianificano e si preoccupano: per questo il corpo non riesce a godersi il momento: è in stato di allerta. Non è ingordigia, non è mancanza di educazione: è colpa di un sistema nervoso che non ha ancora imparato a rilassarsi completamente”.

C’è chi ne è consapevole e, per questo, prova a ‘correggersi’, mangiando più lentamente. Non sempre, però, ci riescono: “Alcune persone si sentono quasi a disagio, perché mangiando lentamente sentono il suono del silenzio e, insieme a lui, anche le emozioni connesse”. Lo psicologo invita a non colpevolizzarsi: “Se ti ritrovi in queste parole, non giudicarti negativamente. Il tuo corpo ha imparato a sopravvivere così e ora, semplicemente, stai imparando poco alla volta che mentre mangi puoi riposare, puoi tranquillizzarti”.

Nei commenti, decine di persone scrivono che per anni non si sono spiegate il perché di tanta fretta al momento dei pasti e lo psicologo ha dato forma ai loro pensieri. Altri spiegano che la fretta legata al cibo la hanno anche in altri ambiti della vita, come la necessità irrefrenabile di arrivare in orario agli appuntamenti, malgrado altri amici o conoscenti trovino accettabilissimo arrivarci con un po’ di ritardo.

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