Com'è mangiare in un ristorante a tema comunista in Russia? Un turista spagnolo ci è andato e ha documentato la sua esperienza.
Praticamente tutti sappiamo che esiste il reato di apologia del fascismo in Italia. La legge Scelta, promulgata nel 1952, punisce la riorganizzazione del disciolto partito e l’esaltazione pubblica di esponenti, principi, fatti relativi a questa pagina buia della storia italiana.
A volte sentiamo dire che esiste anche il reato di apologia del comunismo, ma non è vero. Quello che è oggettivo è che nel 2019 il Parlamento Europeo ha pubblicato una risoluzione che invita a condannare i crimini dei regimi sia nazisti che comunisti. Le risoluzioni non sono atti vincolanti, a differenza dei regolamenti e delle direttive, per cui non è corretto affermare che in tutti i paesi dell’Unione Europei vige l’apologia del comunismo.
Fatta questa doverosa premessa, andiamo nel paese dove il Comunismo è nato nel 1917: la Russia, divenuta Unione Sovietica cinque anni dopo. Malgrado la dissoluzione dell’URSS di fine secolo, nel 2025 ci sono ancora i nostalgici (vi ricorda qualcosa?). Qualcuno ha perfino aperto un ristorante a tema ‘Comunista’. Un turista spagnolo lo ha visitato e ha subito notato che all’ingresso c’erano vari poster con falce e martello, fotografie di Lenin e riferimenti all'epoca dell'Unione Sovietica. I colori predominanti sono il giallo e il rosso. “Non c’è molta gente dentro, però entriamo, non mi sembra un locale da evitare”, dice @rubenholg. “Abbiamo ordinato solo piatti russi, qui c’è solo cibo locale, quindi perfetto”, aggiunge. Il nome del locale, in alfabeto latino, è Sovetskiye Vremena e ha due sedi a Mosca.
Mangiare in un ristorante a tema comunista in Russia
Il primo piatto è simile alla ‘Empanada’ argentina, ovvero impasto fritto con ripieno: una ha la carne, l’altra le patate. Il prezzo è di circa 1€ ciascuna. “Non è male, devo dire la verità”, è il commento sintetico di Ruben. Il piatto principale è ancora più calorico: contiene una fetta di carne fritta sulla quale è adagiato un uovo fritto con un tuorlo oggettivamente molto grande. Completano la composizione vari contorni: purè di patate, pomodori e cetrioli. Da bere, Ruben non sceglie l'acqua ma un tè caldo al limone.

Il pane è presente, sotto forma di crostini con farina integrale, molto croccanti. Il prezzo? Sullo scontrino si legge 1490 rubli, dunque 15.85€ al cambio del 5 gennaio 2026. Nei commenti si sprecano le battutine sul fatto che un ristorante comunista si permetta di far pagare del cibo, ma non ce ne occuperemo in questo articolo.
Ma come si fa a pagare in Russia in un periodo di sanzioni? Le carte dei circuiti Visa, Mastercard e American Express non funzionano, né per pagare con POS né per prelevare agli sportelli. Altrettanto inutili, per ora, sono PayPal, Revolut e Wise. L’unica soluzione è portare dei contanti e cambiarli in rubli nelle banche o negli sportelli di cambi. Chi vuole pagare con carta può scegliere il circuito UnionPay, ma non tutti i ristoranti in Russia accettano pagamenti digitali. Per chi intende rimanere a lungo, una soluzione può essere aprire un conto e ottenere una carta legata al circuito interno MIR, tuttavia le norme UE stanno rendendo difficile per un cittadino europeo agire in questo modo. Dunque cambiare contanti, al momento, è la soluzione più efficace e rapida.
