Gennaio è iniziato e le previsioni meteo per i prossimi sette giorni confermano che l’Italia vivrà una fase pienamente invernale. Varie ondate di freddo – nessuna delle quali intensissima, ma comunque notevoli – colpiranno il nostro paese almeno fino al prossimo fine settimana.
Non mancheranno le piogge da Nord a Sud, mentre la neve a quote collinari cadrà solo su Molise, Abruzzo e Marche e abbonderà in montagna. Insomma, chi ama l’estate vorrebbe trovarsi altrove in questa prima decade di gennaio. La Thailandia è certamente è una delle nazioni preferite dagli italiani nel periodo tra dicembre e febbraio. Molti lavoratori stagionali si rilassano qui dopo le vacanze di Natale, anche grazie a prezzi abbordabili, specialmente per quanto riguarda il cibo, sia cucinato che (soprattutto) confezionato.
1€ in Thailandia: una spesa relativamente 'ricca'
Una content creator spagnola, Miriam Iniesta, ha mostrato quanto cibo si può comprare in un 7-Eleven thailandese con 1€. Parliamo del ‘Convenience Store’ più diffuso qui, aperto 24 ore su 24 e sempre pronto a fornire piatti caldi di ramen, bevande energetiche e snack ai paganti. Iniesta ha mostrato due banconote da 20 Bath: 40 Bath equivalgono a 1.09€ al cambio del 5 gennaio 2026.
La prima cosa che mette nel cestino è quella che noi chiamiamo Red Bull. In Thailandia si chiama Krating Daeng (alfabeto latino, il significato letterale è proprio ‘Toro Rosso’) e non è gassata: il sapore è ancora più dolce e molto simile a quello di uno sciroppo. Inoltre quella originale è venduta in una piccola bottiglia da 150 ml, a differenza della lattina da 250 ml diffusa in Europa. Il prezzo è di 10 Bath, ovvero 27 centesimi di euro.
Una confezione di noodle istantanei al sapore di carne di maiale è venduta a soli 7 Bath, dunque 0.20€. Prezzo quasi identico a quello di una singola banana: 9 bath (24 centesimi). Una confezione della versione thailandese degli Oreo, che si chiamano “Fab! Dark” costa 6 Bath, l’equivalente di 0.16€. Per finire, non può mancare una bottiglia da 0.75 litri di acqua minerale, venduta all’equivalente di 19 centesimi di euro. Il totale è anche meno dei 40 Bath ‘previsti’: per l’esattezza 39, dunque 1.07€ al cambio di inizio gennaio 2026. Oggettivamente parlando, banana a parte, non c’è traccia di cibo sano, ma quando si è in vacanza si presta meno attenzione alla salute.

C’è anche un fattore importante da tenere in considerazione: molte delle bottiglie che vende 7-Eleven non contengono acqua minerale. Si chiamano ‘Drinking Water’ e contengono acqua trattata con osmosi inversa e raggi UV: tali processi eliminano le impurità ma anche i sali minerali. Poiché in Thailandia si tende a sudare moltissimo, i sali minerali che si perdono non si reintegrano bevendo solo questa tipologia di acqua. Ecco perché è assolutamente consigliabile spendere qualche centesimo in più e acquistare le ‘Mineral Water’ dei marchi asiatici o occidentali. L’alternativa molto usata dai turisti è quella di comprare le bottiglie di ‘Drinking Water’ e scioglierci dentro le bustine di elettroliti, acquistabili anche in farmacia oltre che al 7-Eleven.
