Un numero sempre crescente di italiani sceglie l’Australia per motivi di lavoro. Il sistema di immigrazione molto più efficiente di quello europeo permette l’ingresso solo ai lavoratori di cui la nazione ha bisogno. Inoltre il costo della vita è di poco più alto rispetto a quello italiano ma i salari sono sensibilmente più vantaggiosi. Chi non ha il cosiddetto ‘sponsor’ (un'azienda che offre un contratto regolare prima ancora della partenza), spesso, ricorre al lavoro nelle farm per ottenere rapidamente un permesso lavorativo. Dopo alcuni mesi di lavoro, si ottiene anche un permesso di soggiorno semi-permanente. Insomma, vige la meritocrazia: chi vuole vivere legalmente qui deve 'sudare' o portare valore aggiunto. Oggi, però, ci occuperemo degli ‘effetti’ del vivere in Australia su un’italiana, che ha assicurato che vivere qui, anche per pochi mesi, cambi una persona nel profondo.

La content creator, che insieme a un'altra persona gestisce il profilo @jumpinsydney, ha assicurato: “L’Australia cambierà il tuo modo di vivere. Parlo anche di chi ci rimane giusto un anno. Perché? L’Australia ti costringe ad adattarti, ad uscire dalla tua zona di comfort. Scoprirai una forza che i tuoi amici rimasti nel loro paesino non possono neanche immaginare. Tutto è nuovo: la lingua, il lavoro, i ritmi. All’inizio sei spaesato, ogni piccola cosa diventa un ostacolo enorme. Ti senti perso. Poi arriva un colloquio andato bene, una conversazione in inglese dove le parole fluiscono senza neanche pensarci troppo e anche nuove amicizie. Inizi a vivere anche quei piccoli successi come grandi traguardi e ogni giorno ti senti migliore del giorno prima”.
Vivere in Australia ti cambia profondamente
“Forse non te ne renderai neanche conto in quel preciso momento – prosegue – ma le settimane passano, i mesi scorrono e quando ti guardi indietro, non vedi più quella persona disorientata: c’è una versione migliore di te”. C’entra anche il fuso orario: “Quando vivi a 10 ore avanti rispetto all’Italia, non puoi chiamare la mamma, non puoi contare su chi ti ha sempre salvato: sei tu contro la tua vita quotidiana. Ti ritrovi a prendere decisioni, a ricominciare, a sbagliare. All’inizio fa paura, lo so, è vero ma quando scopri che ce la stai facendo, che trovi soluzioni, che reagisci, ti rendi conto che non sei più quello di prima”.
Insomma, anche ‘solo’ 12 mesi bastano per cambiare personalità e diventare più resiliente: “Difficilmente ti pentirai dei mesi trascorsi in Australia. Certo, gli imprevisti non mancheranno, così come i giorni in cui ti chiederai chi cavolo te l’ha fatto fare di partire, ma dopotutto è così che si cresce. L’Australia non ti cambia perché è lontana, ti cambia perché ti mette alla prova e ti costringe a scoprire chi sei davvero. L’Australia non perdona l’improvvisazione. Dopo il primo anno, scoprirai che non è passato solo un altro anno, ma un periodo in cui sei cambiato”, spesso e volentieri in meglio, perché ti sei lasciato alle spalle tutte le comodità e hai affrontato la vita da un punto di vista totalmente diverso.
