Praticamente ognuno di noi ha frequentato la scuola dell'obbligo e ricorda senz'altro i quaderni, a righe o a quadretti. Ma chi ha deciso che i fogli dovessero avere questo aspetto? Tutto è iniziato nel Medioevo.
Molte persone odiano la scuola negli anni in cui la frequentano, per poi rimpiangerla quando arriva l'età adulta, con tutti i suoi problemi e le sue preoccupazioni, certamente più rilevant di quelli dell'infanzia. Tra i ricordi indelebili di quel periodo abbiamo certamente impresso il materiale di cancelleria: quadernoni, penne, matite, gomme da cancellare, bianchetti (qualcuno lo chiama cancellina), righelli e quant'altro. In linea di massima, i quadernoni a righe servivano per le discipline umanistiche, come italiano, geografia e storia; quelli a quadretti erano usati quasi esclusivamente per la matematica. Bene, ma chi lo ha deciso?

A rispondere alla domanda è la tiktoker italiana Filomena Iaccarino (@unalettricepercaso_), che ha precisato che è tutta 'colpa' della rigatura medievale. "Chi ha deciso che dobbiamo scrivere così e non in modo completamente caotico? Spoiler: non è stata la scuola. Nei manoscritti medievali la carta o, meglio, la pergamena era molto preziosa e nulla poteva essere lasciato al caso. Prima ancora di scrivere il testo, gli amanuensi preparavano il foglio tracciando delle righe guida: questo processo si chiama rigatura. La rigatura veniva fatta a secco, incidendo leggermente la pergamena, oppure con punta di piombo o con inchiostro bianco. Le righe non dovevano vedersi: dovevano solo guidare la scrittura".
Perché i quaderni scolastici hanno righe e quadretti?
"La rigatura - prosegue Iaccarino - non serviva solo a scrivere dritto ma anche a capire quanto spazio dovesse occupare una lettera, dove inizia e finisce una riga e come si organizza il pensiero sulla pagina". Finito il Medioevo, passiamo all'Ottocento, secolo importante per l'istruzione, dato che nasce ufficialmente la scuola pubblica. "Grazie all'alfabetizzazione di massa, scrivere non è più un privilegio per pochi ma una competenza da insegnare a molti. Le righe vengono stampate direttamente sul foglio per garantire una scrittura uniforme. E i quadretti? No, non servono solo per la matematica".
Come intuibile, anche i quadretti servono a misurare lo spazio sulla pagina e sono perfetti per calcoli, schemi, disegni tecnici ma anche per tenere sotto controllo lettere e margini. "Non a caso, vengono adottati prima in ambito tecnico e scientifico e poi nella scuola e solo dopo diventano quello che chiamiamo quaderno della matematica", conclude l'autrice del video. L'uso di righe e quadretti sui quadernoni, insomma, è il risultato finale dei tentativi di 'addomesticare' la scrittura: la pagina ci indica 'dove' andare e quanto spazio occupare. Per chi è curioso circa le abitudini medievali, segnaliamo cosa si mangiava in quegli anni: alimenti molto diversi da quelli che oggi consideriamo 'base'.
