L'Italia è (stra)piena di chiese. Molte hanno il tetto di uno strano colore verde chiaro. Non c'entra l'estetica ma la natura sicuramente.
Qual è la nazione con il numero più alto di chiese? Varie statistiche indicano un primato degli Stati Uniti, con un numero che va da 350.000 a 400.000 luoghi di culto cristiani. È anche vero che gli USA vantano una delle più estese popolazioni cristiane al mondo, dunque il dato non è poi così sorprendente. Se, però, guardiamo alla densità rispetto alla popolazione, c'è un micro-stato che è un vero e proprio caso estremo: 1.700 chiese ogni 1.000 abitanti. Di chi stiamo parlando? Città del Vaticano, ça va sans dire. Va anche detto che è estremamente difficile avere un numero esatto di chiese per nazione: i dati sopracitati sono frutto di ricerche su database privati e, per quanto non siano distanti dalla realtà, non possono essere considerate ufficiali.
E l'Italia? Anche in questo caso, ci sono numerose variabili: consideriamo 'chiese' solo le parrocchie? Tutti gli edifici di culto? Includiamo anche cappelle e santuari? Se includiamo tutti i luoghi di culto generici, arriviamo a 100.000 edifici sul territorio, 20.000/25.000 delle quali 'semplici' chiese. Non sorprende che la città con il numero più alto sia Roma, con oltre 900 chiese vere e proprie, che salgono a 1.600 se includiamo cappelle private e conventi. Abbondanti i luoghi di culto cristiani anche a Bologna (oltre 700) e Napoli (circa 1000). L'Italia vanta anche 225 diocesi e arcidiocesi cattoliche, che lo mette ai primi posti mondiali. Ora vediamo perché alcune chiese italiane hanno il tetto verde.
Perché i tetti di molte chiese sono verdi? La risposta dell'esperto
Il content creator il_dena_ ha visitato il centro storico di Trenta, che ospita il Duomo. Proprio questa chiesa così importante per l'Italia è tra quelle che hanno il tetto di una tonalità a metà tra il verde chiaro e l'azzurrino: verde rame a voler essere precisi. "Tutto dipende dal fatto che sotto c'è uno strato di rame che, nel tempo, si ossida e quindi la parte superficiale diventa di questo colore azzurrino. Si trasforma da rame metallico a Rame 2, insomma perde degli elettroni per via dell'ossidazione e si trasforma". Tramite una piccola modifica grafica, l'autore del video mostra com'era il tetto in origine: color rame, dunque arancione scuro.

"Con le piogge acide e l'esposizione al sole e all'aria, diventano di questo colore", conclude. Nei commenti, il creator aggiunge altre informazioni per i più curiosi: "Il rame ossido è nero, mentre qui, esattamente come per la Statua della Libertà, parliamo di un mix di altri composti come il cloruro, il solfato, il nitrato e il carbonato di rame che insieme formano il classico colore “verde rame”".
Come tanti altri luoghi di culto ancora in piedi, in origine era una basilica paleocristiana, i cui resti sono ancora visibili oggi sotto il piano pavimentale. La forma attuale è frutto di lunghissimi lavori di ristrutturazione voluti dal principe vescovo Federico Vanga, iniziati nel Duecento e finiti solo nel Cinquecento, che hanno conferito al Duomo le attuali forme romanico-gotiche. Chiaramente dal Cinquecento al Novecento sono stati realizzati altri interventi minori.
