La content creator @giuliainthenetherlands è un'italiana residente nei Paesi Bassi. In un video recente, ha spiegato che il governo dei Paesi Bassi sta mandando a tutti i suoi cittadini un libretto di emergenza: ecco cosa c'è scritto.
Siamo in una situazione incredibilmente incerta a livello geopolitico. Ogni giorno ci sono delle novità, quasi sempre negative. Il numero di conflitti è cresciuto come non mai a inizio Millennio. Alcuni governi si stanno preparando in caso di emergenza. Giulia, italiana che vive a Rotterdam da tre anni, ha mostrato il libretto viola per prepararsi in caso di emergenze ricevuto poche ore prima nella casella postale. "Lo mandano per preparare i cittadini in caso di emergenza o, in generale, situazioni di difficoltà".
Giulia ha chiesto ai propri follower se lo stesso stia succedendo in Italia e la risposta, come tutti noi sappiamo, è no. "Il libretto è di circa 30 pagine, ha la copertina viola. CI sono alcune pagine vuote dove segnare delle note. Mi sono messa a leggere e tradurre, per capire io in primis. C'è scritto che nei Paesi Bassi viviamo in sicurezza ma esistono delle situazioni di potenziale pericolo e rischio". Non parliamo solo di attentati terroristici o attacchi missilistici (o di droni russi!). Nel 2026, non sono da escludere i cyberattacchi, blackout generali, 'cadute' della rete Internet, mancanza di acqua prolungata. Nel libretto ci sono delle indicazioni utili su come prepararsi, nel caso.
Il governo olandese sta mandando il libretto di emergenza a tutti
Il primo step è un kit di emergenza: 3 litri di acqua per ogni membro della famiglia al giorno messi da parte. Anche il cibo, chiaramente, va messo da parte: prodotti alimentari a lunga conservazione, prodotti per l'igiene personale e orale: carta igienica, dentifricio, spazzolino, salviettine. Altri che secondo il governo olandese vanno tenuti assolutamente da parte sono candele e torce, con batterie di scorta a sufficienza. Idem per i medicinali. E poi ci sono i contanti: il governo olandese suggerisce di mettere alcune centinaia di euro da parte. "Qui paghiamo praticamente sempre con la carta, ma i contanti servono in caso di blackout o attacchi informatici. Insomma, prelevate qualcosa". Dato che lo smartphone è sempre più essenziale, il governo suggerisce di avere sempre una powerbank a disposizione.
Il secondo step da seguire secondo il governo olandese è quello di fare un piano di emergenza vero e proprio. "Segnate chi contattare in caso di emergenza, come contattarlo, inserire tutti i numeri sui quali si vuol essere contattati, ma anche i punti della città dove ritrovarsi in caso di emergenza". La terza parte del libretto suggerisce di parlarne e informare gli altri. Poi c'è un pezzetto di carta rigida sul quale scrivere tutti i propri dati e le proprie informazioni, nel caso in cui ci si smarrisca e si abbia bisogno di aiuto.

Vi ricordate i messaggi di allerta della Protezione Civile? In Olanda li mandano ogni primo lunedì del mese a mo' di test, per ricordare ai propri cittadini che in caso di vera emergenza il servizio sarà utilizzato per avvertire i cittadini di eventuali emergenze o pericoli imminenti. "Questi libretti possono generare ansia o preoccupazione, non vi nego che quando l'ho ricevuto io mi sono preoccupata. Però è sempre buono essere informati, infatti l'ho voluto leggere".
