Studente di medicina spiega perché ci viene il singhiozzo: "Non c'entra né lo stomaco né l'aria"

Praticamente a ognuno di noi, almeno una volta nella vita, è venuto il singhiozzo. Si tratta di un evento a suo modo curioso, perché emettiamo un suono buffo a cadenza regolare. Uno studente di medicina ha spiegato, in termini comprensibili a tutti, cos'è davvero il singhiozzo.

Fin da bambini abbiamo avuto a che fare con il singhiozzo. A volte ci veniva un giorno sì e l'altro pure, altre volte passavano mesi prima che si ripresentasse. Ci è stato detto che per farlo passare, era utile trattenere il respiro per 4-5 secondi oppure bere un bicchiere d'acqua a piccoli sorsi. Ma ci siamo mai chiesti cosa sia davvero il singhiozzo? Uno studente di medicina molto attivo su TikTok, registrato come @pilloledimed, ha risposto al quesito in maniera chiara e comprensibile a tutti.

Ecco cosa ha chiarito: "Il singhiozzo non è né lo stomaco né l'aria, né nient'altro. È un riflesso neurologico fatto male. Il diaframma è un muscolo e si contrae silenziosamente. Quando arriva il singhiozzo, invece, si contrae a caso, quindi tu inspiri di colpo e fai quel suono. È una porta che sbatte in faccia all'aria. Ma di chi è la colpa di questo disastro? Un circuito nervoso formato da nervo frenico, nervo vago e tronco encefatico". Succede spesso quando mangi troppo velocemente, bevi gassato o hai lo stomaco pieno: questi nervi si irritano e la risposta è: facciamolo singhiozzare".

Cos'è il singhiozzo

Lo studente di medicina, poi, parla dei rimedi popolari per farlo passare. "Spaventarsi, bere un bicchiere d'acqua o trattenere il respiro non sono riti satanici: funzionano davvero. Sono tentativi disperati di far resettare il circuito. Insomma, il singhiozzo altro non è che un riflesso inutile". Nei commenti, alcune persone spiegano di soffrirne costantemente e di farlo passare bevendo bevande molto calde, oppure sedendosi e respirando di pancia. C'è anche chi assicura che il singhiozzo sopravviene dopo aver mangiato troppo piccante. Insomma, le cause sono varie ma i metodi 'popolari' sono quelli davvero efficaci. Chiudiamo con una nota di colore: il record mondiale relativo al singhiozzo.

Lo studente di medicina ha spiegato cos'è il singhiozzo
Lo studente di medicina ha spiegato cos'è il singhiozzo

Quanto pensi sia durato? Qualche ora? Qualche giorno? Sei fuori strada. Charles Osborne, cittadino americano nato nel 1894 e venuto a mancare nel 1991, ne ha sofferto per gran parte della sua vita. Era il 1922 e, dopo un incidente, ha avuto un singhiozzo definito "quasi ininterrotto" per 68 anni, dal 1922 al 1990. La frequenza è la stessa di quella di ognuno di noi: dai 20 ai 40 al minuto, totalizzando "alcune centinaia di milioni" di singhiozzi in quasi sette decenni. Del suo record ha parlato anche la rivista 'Guinness World Records'. Secondo alcune credenze popolari dell'Est Europa e del Medio Oriente (Baltica, Tedesca, Ungherese, Slava, Greca e Turca) si crede che il singhiozzo sopraggiunga quando ci sono persone che ci stanno parlando alle spalle.

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