Esperta di buone maniere spiega perché non dovresti dire "Piacere" quando ti presenti

Ti viene naturale dire: "Piacere" quando ti presenti a qualcuno. Tuttavia, secondo un'esperta di buone maniere, non è la parola corretta da utilizzare. Vediamo quali sono le alternative migliori secondo lei.

Michaela Gersi è una content creator italiana registrata come @parole_possibili e si definisce "artigiana della parola". La forma, si sa, è sostanza e con un linguaggio appropriato si possono dimostrare in maniera evidente le proprie buone maniere. Qual è una situazione in cui tutti ci ritroviamo preso o tardi? Presentarci a nuove persone, che sia per strada, in ufficio o in altri contesti. Cosa ci viene naturale dire quando conosciamo qualcuno? "Piacere", spesso seguito da una stretta di mano. Eppure, secondo Gersi, bisognerebbe preferire altre formule.

"Presentarsi mette in difficoltà anche le persone più sicure di sé - spiega l'autrice del video - perché piacere oggi è un termine superato, quasi desueto e lo era già nel 1960". Poi aggiunge che Donna Letizia, nel suo straordinario manuale di galateo, "Il saper vivere", scriveva testualmente che: "Si eviti assolutamente di masticare piacere o di declamare 'Onoratissimo' nelle presentazioni". Anche il galateo contemporaneo vuole altre formule, più vicine al mondo anglosassone, come ad esempio: "Come va?" o "Come sta?". Per chi vuole essere ancora più 'essenziale' e diretto, va benissimo anche un semplice "Buongiorno" o "Buonasera".

Esperta di galateo spiega perché non dovresti dire "piacere" al momento delle presentazioni

Michaela, tuttavia, dice che bisogna prestare ancora più attenzione a un altro aspetto durante la presentazione: "Bisogna sempre dire nome e cognome, pronunciandoli in maniera chiara e diretta". E, soprattutto, prima il nome e poi il cognome, mai il contrario e non aggiungere nessun titolo ('dottore', ad esempio). A suo dire, il galateo semplifica e non complica. Nei commenti c'è chi le chiede perché la parola "piacere" da sola non vada bene; l'esperta ribatte: "Perché è una formula neutra, nel senso peggiore del termine. Il nostro nome e cognome sono la migliore presentazione possibile". Insomma, ok "piacere" ma subito dopo bisognerebbe dire nome e cognome. Altri suggeriscono di usare: "Piacere di averla conosciuta" quando arriva il momento dei saluti con una persona, per l'appunto, appena conosciuta.

L'esperta di buone maniere ha sconsigliato l'uso di "Piacere" da solo - forumagricolturasociale.it
L'esperta di buone maniere ha sconsigliato l'uso di "Piacere" da solo - forumagricolturasociale.it

Ma quali sono gli errori di galateo più comuni nel 2026? Usare lo smartphone a tavola, specialmente se si è in compagnia. E comunque non bisognerebbe controllarlo mentre qualcun altro parla. In teoria, inoltre, si dovrebbe iniziare a mangiare sempre dopo il padrone di casa e bisognerebbe evitare la "scarpetta" in contesti formali. In buona sintesi, il galateo non è rigidità ma attenzione verso gli altri, provando a mettersi nei suoi panni.

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