Un esperto di Formula1 ha spiegato cosa succede quando a un pilota 'scappa', nel senso che ha un bisogno fisiologico impellente.
Ci sono alcune attività quotidiane che accomunano ogni singolo essere umano, giovane o anziano, ricco o povero. Una di queste è l'espletamento dei bisogni fisiologici. Succede, più volte al giorno, a chi ha un lavoro umile a chi viene pagato diversi milioni di euro al mese. Capita anche ai piloti di Formula1, chiaramente. Ma cosa succede quando la vescica chiede di essere svuotata nel bel mezzo di una gara? Si sa, nelle corse anche i millesimi di secondo fanno la differenza, per cui perdere 30 secondi per andare al bagno non è un'opzione. A rispondere ci ha pensato Mauro Cafasso, appassionato di motori molto attivo su TikTok.

La risposta è che tutti i piloti di Formula1 vanno in bagno poco prima della partenza, magari bevendo di più quando mancano 4-5 ore alla gara ed evitando di ingerire liquidi quando di ore ne mancano due o meno. "Non esistono pause bagno - spiega Cafasso - non puoi scendere dalla macchina e fare quello che devi fare. I piloti ci vanno poco prima della partenza proprio per limitare al massimo un rischio del genere. E se scappa comunque? O resisti, o te la fai addosso. E a qualcuno è successo davvero". Charles Leclerc ha dichiarato che fa sempre in modo di trattenerla ma una sola volta, a Spa, non ci è riuscito a l'ha fatta dentro la tuta. Lewis Hamilton ha dichiarato che a lui "non è mai successo" ma i meccanici storici della Mercedes gli hanno raccontato che Michael Schumacher spesso la faceva nella vettura.
Non solo Formula1: i bisogni fisiologici nel mondo dello sport
L'episodio più clamoroso di tutti è probabilmente quello con protagonista Gary Lineker, durante i Mondiali in Italia del 1990. Durante il sentitissimo match contro l'Irlanda, il calciatore ha avuto un problema intestinale e si è dovuto chinare per terra. Non è difficile capire a far cosa. Chi ha almeno 35 anni ed è appassionato di calcio sicuramente sa chi è Jens Lehmann. Il portiere tedesco, talvolta, urinava dietro i cartelloni pubblicitari mentre il gioco era lontano dalla sua area di rigore; all'epoca non era vietato in maniera esplicita, nel 2026 semplicemente non potrebbe succedere per via dell'enorme numero di telecamere presente negli stadi di calcio professionistico.
Tornando alla Formula1, oltre alle dichiarazioni di Hamilton sono degne di nota anche quelle di Nelson Piquet, famoso pilota negli Anni '80. A suo dire, 40 anni fa gli abitacoli erano roventi e le tute non erano tecnologicamente avanzate come quelle odierne e, dunque, succedeva più spesso che un pilota "si facesse sotto" durante la gara. Diverso il discorso di Andy Murray, famoso tennista: durante gli US Open si prendeva pause bagno estremamente lunghe e più di un avversario lo ha accusato di farlo per spezzare il ritmo del gioco, specie quando la partita girava a sfavore. Nel 2010 John Isner e Nicolas Mahut giocarono la partita di tennis professionista più lunga della storia, durata 11 ore. Le pause bagno (ma anche quelle per rifocillarsi) furono numerose e talvolta prolungate.
