Il dipendente di un supermercato, per festeggiare il proprio compleanno con i colleghi, ha portato dei dolcetti, comprandoli nello stesso edificio. Un errore di calcolo gli è costato il licenziamento, ma l'ultima risata è stata la sua.
Una delle notizie più discusse in Italia a fine 2025 è stata senza dubbio quella relativa al licenziamento di un cassiere 62enne residente in provincia di Siena. Alcuni emissari dell'azienda 'Pam', infatti, hanno sottoposto decine di cassieri al "test del carrello", nascondendo piccoli oggetti dentro altri più grandi. Diversi cassieri non hanno prestato attenzione, facendo in modo che i pezzi nascosti non venissero 'passati' in cassa e, dunque, non pagati. Alcuni sono stati licenziati in tronco, altri hanno ricevuto sanzioni disciplinari per "omesso controllo".
A fine dicembre, tuttavia, il 62enne ha vinto il ricorso contro l'azienda, ottenendo il reintegro, il pagamento del danno subito e costringendo l'azienda a coprire le spese processuali. Insomma, in due parole: licenziamento illegittimo. Pochi giorni fa un altro dipendente di un supermercato ha vinto la causa contro la propria azienda. Non ci troviamo in Italia ma in Galizia, Spagna. L'uomo, di cui non sono state rese note le generalità, ha voluto festeggiare il compleanno con i suoi colleghi. Per questo, ha comprato dei dolcetti all'interno del supermercato stesso, chiaramente pagandoli. Il prezzo totale era di 68.82€, ma per qualche motivo ha messo in cassa solo 10.23€.
Dipendente licenziato per via dei dolcetti, poi reintegrato
Facendo alcuni calcoli, l'uomo si è accorto dell'errore ben dodici giorni dopo. A quel punto, ha prontamente versato la differenza di 58.59€. La direzione del supermercato, tuttavia, gli ha immediamente mandato una lettera di licenziamento, ricordandogli che il consumo dei dolcetti era vietato fuori dalla zona di riposo e anche per aver tardato 12 giorni nel pagare l'importo complessivo. Il Tribunale Galiziano, in settimana, ha dato ragione al dipendente, sottolineando che non c'era alcuna volontà di frode, perché l'uomo ha versato la differenza pochi giorni dopo. Non solo: il consumo dei dolcetti è avvenuto prima dell'apertura, dunque non ha causato perdite di tempo tra i dipendenti. Il Tribunal Superior de Galicia ha messo l'azienda davanti a due scelte: reintegrare ad horas il lavoratore o pagargli 105.000€ di indennità.

Insomma, le politiche disciplinari aziendali sono cosa buona e giusta, ma devono essere applicate con criterio. Nel caso di specie, non c'era dolo: i dolcetti sono stati mangiati prima dell'apertura e i 56€ inizialmente mancanti sono stati versati. Quello del cassiere è uno dei lavori maggiormente a rischio nel 2026: sempre più supermercati stanno installando casse automatiche, che a fine mese costano molto di meno, non chiedono permessi per malattia e non possono iscriversi a un sindacato. Curiosa la coincidenza temporale con il 'caso Pam': nel giro di pochi giorni, due cassieri sono stati licenziati per futili motivi ed entrambi, a livello giudiziario, si sono fatti l'ultima risata.
