"Socrate ha sposato apposta la donna più impegnativa di quelle che conosceva", il motivo

Esiste un aneddoto secondo cui il filosofo Socrate avrebbe sposato apposta la donna "più impegnativa" tra quelle conosciute in gioventù. È davvero così? Vediamo cosa dicono le fonti storiche consultabili oggi.

Prima di parlare della moglie, analizziamo gli insegnamenti più importanti che Socrate ha lasciato a tutti noi. Da molti è considerato uno dei dieci filosofi più importanti mai vissuti. È stato lui per primo, in Occidente, a scolpire su pietra due massime di vita che milioni di persone, negli anni a venire, hanno fatto proprie: "Conosci te stesso" e "So di non sapere". A suo dire, ogni essere umano è obbligato a riflettere sulle proprie convinzioni, i propri desideri le proprie scelte, invece di viverle senza interrogarsi. "So di non sapere" è un insegnamento forse ancora più importante: chi è consapevole di non sapere, agirà per colmare le proprie lacune e non si chiuderà nella propria presunzione.

Socrate afferma anche che chi conosce il bene non può volere consapevolmente il male, che a suo dire deriva dall'ignoranza. Nei dialoghi sul processo, infine, il filosofo pronunciò un'altra massima amatissima dai 'colleghi' che gli sono succeduti: "Una vita non esaminata è una vita non degna di essere vissuta". In estrema sintesi, Socrate invitava l'essere umano a interrogarsi permanentemente sul potere, sulle proprie opinioni e perfino sulla propria natura. A suo dire, è più importante cercare la verità e la virtù che avere successo nella vita. Insegnamenti non da poco, considerata l'epoca in cui è vissuto (dal 470 al 400 a.C.). Esiste un altro aneddoto molto curioso sulla sua persona e sulla sua personalità.

Socrate ha sposato la donna più impegnativa che abbia mai conosciuto?

Partiamo dalle certezze: Socrate ha sposato una donna di nome Santippe (Xanthippe). È stato Senofonte, la fonte principale delle informazioni su Socrate, a raccontarlo. Lui stesso la definì "la donna più impegnativa di tutte", quella "con cui è più difficile andare d'accordo" in tutta Atene. Secondo i suoi biografi, Socrate avrebbe detto ai propri discepoli che sposare una donna impegnativa è "la sfida finale di un filosofo", perché rafforza enormemente le propria capacità mentali. Avere ogni mattina una discussione con una persona così impegnativa rendeva tutti gli altri scontri verbali più semplici. Anche Diogene Laerzio la definisce "bisbetica", sebbene alcuni studiosi credono che fosse più per esaltare la pazienza di Socrate che per descrivere il matrimonio. Aristotele, invece, suggerì cosa fare quando si viene attaccati da un'altra persona.

Una rappresentazione cartoonesca di Socrate e Santippe realizzata da WisdowChronicles - forumagricolturasociale.it
Una rappresentazione cartoonesca di Socrate e Santippe realizzata da WisdowChronicles - forumagricolturasociale.it

Gli Stoici usano questo matrimonio come "esempio di esercizio di virtù", affermando che vivere con una persona così impegnativa è un allenamento utilissimo di pazienza e autocontrollo. Il conflitto dentro casa crea una "saggezza incrollabile" nella vita, a loro dire. Ad ogni modo, parliamo di avvenimenti di 2400 anni fa. Le testimonianze su Santippe sono scarse: molti studiosi suggeriscono di dare poco peso alle affermazioni dei biografi di Socrate. Che avesse un carattere difficile - come milioni di donne vissute nella storia - appare certo, ma non è verificabile che Socrate l'abbia "sposata volontariamente" proprio perché donna atieniese più 'difficile' al fine di allenare la propria pazienza e aumentare la resilienza.

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