Controlli il cellulare appena sveglio? Ecco cosa vuol dire, secondo la psicologia

Sei tra i tanti che controllano il cellulare appena svegli? Ecco cosa vuol dire, secondo la psicologia.

Siamo nell'era delle persone perennemente connesse. Non sorprende che molti di noi - compreso chi scrive - pochi secondi dopo il risveglio raggiungono con la mano il cellulare e, con gli occhi ancora socchiusi, controllano eventuali nuove notifiche. Chi segue con enorme attenzione l'attualità attende di sapere se c'è stata una nuova dichiarazione da parte di un leader mondiale, oppure un nuovo episodio chiave a livello geopolitico. Altri attendono la risposta di un messaggio inviato la notte prima. Insomma, è qualcosa di estremamente comune nel 2026 (ma lo è stato anche negli ultimi dieci anni, a onor del vero).

È la nuova normalità controllare il cellulare pochi secondi dopo il risveglio - forumagricolturasociale.it
È la nuova normalità controllare il cellulare pochi secondi dopo il risveglio - forumagricolturasociale.it

Assodato che milioni di italiani controllano il cellulare pochi secondi (e non pochi minuti) dopo il risveglio, cosa significa quest'abitudine a livello psicologico? Secondo studi di psicologia cognitiva e comportamentale, controllare il cellulare al risveglio è un comportamento frequente tra le persone che, di carattere, hanno una forte necessità di controllo, ansie anticipatorie, ma anche una spiccata dipendenza agli stimoli. Secondo gli studiosi, è un sintomo di "iper allerta" mentale, nel quale la persona prova a controllare la propria vita, incerta per natura, controllando messaggi, notifiche social. Questa è una particolare forma di controllo che molti individui, secondo la psicologia, esercitano.

Cosa vuol dire controllare il cellulare appena svegli, secondo la psicologia

In molti agiscono senza chiedersi il perché e rendono quest'abitudine parte della propria routine mattutina. A livello emotivo, la necessità impellente di vedere le notifiche può essere associato alla ricerca di validazione, ma anche alla paura di perdersi qualcosa di importante, oppure alla difficoltà di tollerare momenti di silenzio o disconnessione da Internet. C'è anche chi, tra gli studiosi, afferma che controllare il cellulare è un modo di attivare rapidamente il cervello ed evitare di rimanere con i propri pensieri fin dai primi minuti della propria giornata. Certo, a volte c'è reale necessità di controllare i messaggi, ma quasi sempre è solo una condotta appresa e rafforzata col tempo.

Sintetizzando, subentrano:

  • La necessità di controllo: controllare messaggi o notifiche aiuta a contribuire alla sensazione che tutto sia "in ordine"
  • Ansia anticipatoria: la mente cerca informazioni (meteo, traffico, eventuali scioperi) per ridurre l'incertezza
  • Difficoltà a disconnettersi: i momenti senza stimoli esterni sono difficili da tollerare per alcune persone
  • Routine: banalmente, è un'abitudine consolidata e, come tale, non ci si presta attenzione

È un comportamento problematico? In sintesi, la risposta è no. Può essere, tuttavia, parecchio indicativo di come un individuo gestisce l'ansia, l'attenzione e l'inizio della propria giornata. La chiave è: controllare il cellulare genera calma o ansia? Nel primo caso, non è un comportamento problematico; nel senso caso, è importante provare ad attivare nuove routine.

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