Cavolfiore, c'è una parte che tutti buttano ma pagano: la puoi riutilizzare così

Quando si acquista un cavolfiore andrebbe poi consumato tutto, perché non solo l'abbiamo pagato ma è un vero spreco: come riutilizzarla.

Lo compriamo, lo pesiamo e lo paghiamo per intero, ma una volta arrivati a casa tutti facciamo lo stesso gesto: prendiamo una parte del cavolfiore e la buttiamo via. Si tratta di un gesto quasi automatico, che ormai facciamo senza pensarci nemmeno due volte. Un'abitudine, insomma, che però nasconde uno spreco davvero evidente. Una porzione dell'ortaggio che spesso finisce nel gestino è commestibile, ricca e più versatile di quanto si immagini.

Il cavolfiore è uno degli ortaggi simbolo assoluto dell'inverno e non solo. Ormai è il vero protagonista di tante ricette leggere e confortanti. Non tutti sanno, però, che viene usato solo in parte mentre il resto viene gettato come fosse uno scarto qualsiasi. Capire cosa stiamo facendo e soprattutto che cosa stiamo buttando è il primo passo per evitare qualsiasi tipo di spreco, cambiare prospettiva e valorizzare davvero un alimento che, di fatto, paghiamo per intero.

Cavolfiore, la parte che tutti buttano ma che vale tanto: come utilizzarla

A spiegare come fare è lo chef, conosciuto sui social come @chef.francesco.stefania, il quale sostiene che del cavolfiore va mangiato tutto, comprese le foglie e anche il torsolo. In seguito, ha mostrato come riutilizzare ogni parte del cavolfiore, per valorizzare tutto e non buttare via nulla. La prima cosa da fare quando si pulisce un cavolfiore è togliere le foglie, ma solo la parte più dura, quella di sotto. Anche queste, però, potrete riutilizzarle per fare un buonissimo brodo. Non solo, se le facciamo cuocere possiamo preparare anche una fantastica vellutata.

@chef.francesco.stefania
Le parti del cavolfiore da non buttare con la ricetta finale, dello chef su Instagram @chef.francesco.stefania-Forumagricolturasociale.it

In seguito, con il coltellino scaviamo la parte centrale, fino a tirare fuori il torsolo. Si tratta, infatti, della parte più buona e carnosa, anche se tutti tendono a buttarlo via. La cosa principale da fare è pulirlo leggermente con un coltello ed è già pronto da usare. Lo possiamo fare saltato con un filo d'olio, tagliato molto sottile e cotto poi in padella. Possiamo quindi inserirlo in tutte le ricette che vogliamo. Si può anche cuocere al vapore e sarà una vera bontà.

Poi, con il resto del cavolfiore, con il coltellino dividiamo le cimette. Una volta lavato il cavolfiore, potete cuocere anche tutto insieme, come mostra lo chef su Instagram. La cottura è di circa 5-6 minuti. A questo punto, potete preparare un condimento con tamari, zenzero e sesamo tostato. Mescolare la salsina bene e poi scolare il cavolfiore che, nel frattempo, si è cotto. A questo punto non resta che impiattare il tutto aggiungendo questa salsina fantastica. Buonissimo, nutriente e non butterete via nulla. Un'idea davvero geniale.

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