Quale razza di cane scelgono le persone buone, secondo la psicologia

La psicologia suggerisce che dietro la scelta di un cane si nasconde una parte del nostro carattere. Non esiste in senso assoluto un esemplare scelto dalle persone 'buone' (anche perché è difficile in primis definirle tali), ma sicuramente il primo che viene in mente quando si pensa a un cuore d'oro è il Golden Retriever. In effetti, se parliamo di stabilità emotiva, ottimismo e capacità di creare legami sicuri, questo cane diventa il simbolo per eccellenza della solidità psicologica.

Il Golden Retriever viene scelto dalle persone buone secondo la psicologia: cosa dice di te il tuo cane

Il Kennel Club nel Regno Unito ha condotto una ricerca affascinante sui tratti di personalità. I risultati mostrano un quadro chiaro. I proprietari di Golden Retriever sono risultati il gruppo più positivo e felice tra tutti gli intervistati. Queste persone cercano un compagno che rifletta la loro natura serena, infatti vive con un Golden si descrive spesso come orientato alla famiglia, leale e calmo.

La psicologia dei Big Five (estroversione, gradevolezza, coscienziosità, nevrosi e apertura mentale) conferma questa tendenza. Chi possiede queste razze mostra spesso alti livelli di gradevolezza e coscienziosità. Esistono altre connessioni curiose emerse dallo studio. Chi sceglie un Jack Russell o uno Schnauzer ha spesso una lealtà incrollabile. I proprietari di Cocker Spaniel o Springer Spaniel mostrano invece personalità creative e molto protettive verso la propria famiglia.

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Golden Retriever, il cane scelto dalle persone 'buone', secondo la psicologia - forumagricolturasociale.it

Il cane delle 'persone buone' non è uno solo: la realtà scientifica è molto più complessa

Tuttavia, bisogna fare attenzione. Dire che esiste "razza delle persone buone" è solo un espediente: la realtà scientifica è più complessa. Nel 2022, le ricercatrici Elinor Karlsson e Kathleen Morrill hanno pubblicato i loro dati su Science analizzando il DNA di migliaia di cani per capire quanto conti davvero la razza. La scoperta è stata sorprendente perché la razza spiega meno del 10% delle differenze comportamentali tra i singoli individui. Un Golden Retriever non nasce "buono" per natura, ma lo diventa grazie alla relazione che costruisce con il suo umano. La socializzazione e la bassa aggressività nei confronti degli altri cani dipendono dall'educazione. Qui entra in gioco il lavoro di D. L. Wells. Gli studi sul pet attachment mostrano che la vera differenza la fa la cura per l'animale: le persone empatiche dedicano più tempo al cucciolo, creando una routine che rispetti e ascolti i bisogni dell'animale.

È possibile quindi dire che le persone buone scelgono il Golden secondo la psicologia? Forse sarebbe più corretto dire che le persone sane cercano relazioni sane. Il Golden Retriever, con il suo carattere aperto, facilita questo compito perché non giudica mai e accoglie il padrone a suon di colpi di coda. Per una persona ottimista, questo è l'incontro perfetto. Eppure, la bontà non è un'etichetta morale rigida. Ogni razza può essere quella "giusta"!

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