Ricercatrice universitaria spiega il trend della "nostalgia" del 2016: "Non è positivo, ecco perché"

Chiunque sia attivo sui social avrà notato che da inizio anno sono aumentati a dismisura i post che parlano di "nostalgia del 2016". Una ricercatrice universitaria, con dottorato, ha spiegato di aver studiato il fenomeno e, a suo dire, non è qualcosa di positivo.

Tutto è ciclico. Anche i trend sui social. Gennaio 2026 verrà ricordato come il mese in cui si è parlato di nostalgia del 2016 e del duro scontro verbale tra Micheal O'Leary, numero 1 di Ryanair ed Elon Musk, attualmente a capo di X (e tante altre aziende con fatturati miliardari). Oggi ci occuperemo del trend "nostalgia del 2016". In estrema sintesi, si sente la mancanza del mondo precedente al 2016, anno in cui è cambiato per sempre, a detta di molti in negativo.

La pandemia da Covid-19, le gravissimi crisi geopolitiche, il ritorno delle guerre in vari angoli del mondo ci spingono a pensare che viviamo in un'epoca buia. Il discorso è relativo anche ai social: le 'Storie' Instagram non esistevano, i filtri più utilizzati erano quelli delle sopracciglia finte, dei capelli schiariti e delle orecchie da cane. Sui social c'era più goliardia, più imperfezione: si condividevano post per gli amici, non tanto per gli sconosciuti; era l'epoca d'oro di Vine e tutto il mondo giocava a Pokémon Go. Altri spiegano che anche la musica era più bella all'epoca: era l'anno della consacrazione definitiva di Rihanna, Justin Bieber e Drake. Insomma, a molte persone manca il mondo com'era 10 anni fa.

Il trend "nostalgia 2016" secondo una ricercatrice universitaria

L'utente TikTok @louisamunchtheory sostiene di aver scritto una tesi di dottorato sulla crescita dell'estrema destra e della nostalgia. "Prima cosa: nessuno è nostalgico quando le cose vanno bene e guarda al passato solo quando il presente e il futuro non lo rassicurano. Questo è un segnale clamoroso che non crediamo più nel progresso. Non siamo più capaci di raccontare il nostro tempo, di capire cosa sta succedendo, di illuderci di poterci fare qualcosa. Ci sentiamo incapaci di intervenire, perché tutto è troppo strano. Nemmeno i politici riescono a raccontare una storia su cosa intendono fare, su cosa è successo e su come sarà il futuro".

La ricercatrice universitaria ha spiegato perché provare nostalgia per il 2016 ha ben poco di positivo.
La ricercatrice universitaria ha spiegato perché provare nostalgia per il 2016 ha ben poco di positivo.

A suo dire, le istituzioni di gran parte del mondo non stanno favorendo (non stanno dando i soldi) il pensiero critico. "Se non hai il pensiero critico, sei più soggetto a governi tirannici che vogliono manipolarti. I nostri tempi sono infarciti di nostalgia: guarda il disco di Sabrina Carpenter, guarda Stranger Things, il ritorno degli Oasis, i sequel, la rivisitazione di film come il Diavolo Veste Prada". A suo dire, la nostalgia è un'emozione "pericolosa" perché certifica che c'è qualcosa che non va con il presente. "Non puoi tornare indietro. È un luogo che non esiste". Nei commenti c'è chi fa notare che molti a fine 2016 salutarono l'anno etichettandolo come "terribile". Non mancarono gli eventi catastrofici: in Italia il terremoto di agosto tra Marche e Umbria, così come l'incidente ferroviario sulla Andria-Corato. Un numero enorme di migranti perse la vita in mare e l'Isis compì numerosi attentati terroristici. Senza dimenticare il colpo di Stato in Turchia e la diffusione del virus Zika.

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