Lo abbiamo imparato a scuola: l'acqua dev'essere inodore, insapore e incolore. Nonostante ciò, esistono acque minerali che costano pochi centesimi al litro e altre che arrivano a prezzi simili a quelli di un'automobile di medio-alto livello.
Chiaramente quello delle acque di lusso è un mercato di nicchia, che interessa a un numero esiguo di persone. Ad alzare il prezzo non è solo la purezza, ma anche la provenienza, il metodo di raccolta, la storia, il packaging e il 'messaggio' che il prodotto vuole lanciare. Esistono acque che nascono da luoghi incontaminati e remoti, come sorgenti artesiane protette per decenni, ma anche liquidi provenienti da ghiacciai protetti per migliaia di anni. Il resto lo fa la pubblicità. Molti di noi, grazie ai social, hanno scoperto dell'esistenza dell'acqua Fiji, venduta a prezzi altissimi (7€ per mezzo litro), forse la più cara che si trova nei supermercati italiani. Un bene così essenziale come l'acqua diventa un prodotto da collezione. Le Fiji, si sa, sono un arcipelago lontano da tutto e tutti, per cui anche l'acqua che cade qui è vista come un bene prezioso.
Impossibile non citare, poi, il design e l'immagine. Alcune acque costano tanto solo perché le bottiglie sono realizzate a mano, impreziosite da cristalli, tappi placcati in oro o argento, o con richiami al mondo dell'alta moda.
Questo è il caso 'estremo'. Si chiama "Acqua di Cristallo - Tributo a Modigliani". A renderla unica è il contenuto e il contenitore. Il contenuto è un mix di acque provenienti dalle isole Fiji, dai ghiacciai islandesi e dalle regioni montuose della Francia. Il contenitore è ispirato ad Amedeo Modigliani, pittore e scultore italiano. Non è finita qui: all'interno dell'acqua sono stati sciolti 5 mg di polvere d'oro 24 carati. Questa bottiglia è stata venduta a poco più di 55.000€ all'asta.
Le 5 acque più preziose al mondo
Al quinto posto troviamo la Bling H20, proveniente dagli Stati Uniti, che è l'acqua bevuta da moltissimi VIP di Hollywood. Cosa la rende diversa? Che prima di finire in bottiglia viene purificata su 9 livelli. Il contenitore è impreziosito da cristalli Swarowski e il tappo è di sughero. Il prezzo? Circa 35€ per una bottiglia da 75 cl.

Al quarto posto c'è la Fillico Water, che sgorga ai piedi del monte Rokko, nella famosa provincia giapponese di Kobe. La sua fama è dovuta anche e soprattutto al fatto che sia l'acqua con cui vengono prodotti i saké più pregiati al mondo.
Sul gradino più basso del podio abbiamo la Kona Nigari, priva totalmente di sale, dato che sgorga a 1200 metri di profondità sulle isole Hawaii. Una bottiglia da 0.75 costa 350€ ma non va bevuta 'assoluta': è consigliabile allungarla con altra acqua. A detta di alcuni, ha effetti benefici anche sulla salute della pelle e sulla digestione.
Prima dell'invenzione dell'acqua tributo a Modigliani, la più cara al mondo era la giapponese Supernariwa, oggi seconda. Proviene da una fonte millenaria scavata nella roccia da una pioggia di meteoriti. In Giappone si è diffusa l'idea secondo cui rallenti l'invecchiamento ed abbia proprietà miracolose, ma non esistono prove scientifiche a supporto. Il prezzo? Anche 9000€ al litro.
