Cosa significa farsi la doccia fredda anche a gennaio, secondo la psicologia

In questi giorni di gennaio il freddo punge e per molti pensare di tornare a casa e buttarsi sotto una doccia calda è un pensiero rigenerante, eppure esiste anche chi ama la doccia fredda anche in inverno: ecco i motivi di questa scelta (un po' folle), secondo la psicologia.

Ci sono persone che - se per sbaglio puntano la maniglia della doccia sul 'freddo', imprecano di brutto, perfino in estate. E poi ci sono quelli per cui il gelo è una scelta deliberata che nasconde interessanti implicazioni psicologici. Perché qualcuno dovrebbe rifiutare il caldo rassicurante di un gettito d'acqua bollente nel mese più freddo dell'anno? La risposta non è nei muscoli o nel volersi mantenere allenati con una forma insolita di crioterapia, ma nella mente. Preferire la doccia fredda in inverno vuole dire ribellarsi al sistema.

In base a quanto riporta la psicologia comportamentale, questo gesto comporta un rilascio immediato di adrenalina. In particolare, il cervello emette norepinefrina e endorfine, due sostanze che combattono la depressione tipica dell'inverno. Si tratta dunque di una terapia emotiva più che fisica. Stupisce sapere che in tanti praticano questo rituale di ormesi, ovvero un piccolo stress che però rende l'organismo più forte di giorno in giorno.

Chi sceglie il freddo spesso ha un controllo interno molto forte. Queste persone sono certe di poter dominare il proprio destino e tutte le sfide che la vita pone loro davanti, a partire dal dominio sulle proprie reazioni fisiche anche a shock del genere. Così, l'acqua gelata diventa uno strumento di mindfulness estrema. Sotto il getto freddo, il passato e il futuro scompaiono, ed esiste solo il presente.

Psicologia
Una donna fa la doccia fredda: cosa vuol dire secondo la psicologia - forumagricolturasociale.it

Resilienza, disciplina e il bisogno di sentirsi "antifragili": cosa dice la psicologia del farsi la doccia fredda anche a gennaio

Secondo la psicologia chi fa la doccia fredda anche d'inverno ha la tendenza a ricercare sensazioni diverse da quelle usuali, nuovi stimoli reali. Siamo immersi in ambienti riscaldati, mangiamo cibo già pronto e camminiamo con comode scarpe su strade spianate. La doccia fredda rompe la routine con qualcosa di profondamente differente. Accettare il disagio è un allenamento di vita. Chi si espone volontariamente al freddo è anche capace di gestire meglio il cortisolo, l'ormone dello stress, alzando via via la soglia di tolleranza.

Appena si chiude l'acqua, si sente una sensazione che molti dimenticano: l'autoefficacia. Si vince la battaglia più difficile che è quella contro la propria pigrizia. Secondo la psicologia della resilienza sembra anche che scegliere il freddo invece che il caldo sotto la doccia curi l'ansia meglio di molti discorsi. Il freddo resetta il sistema nervoso vago, riducendo l'infiammazione mentale e calmando i pensieri ossessivi. Esiste però anche un lato più intimo: diverse persone usano il freddo per riconnettersi con una parte ancestrale di sé, un desiderio di tornare allo stato di natura. Ovviamente, preferire la doccia fredda non rende chi la fa superiore agli altri. Si tratta solo di un percorso personale di crescita di chi sceglie consapevolmente di uscire dalla propria comfort zone per esplorare quanto possa essere coraggioso.

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