Milioni di italiani hanno letto almeno una volta le storie di Topolino, Paperino, Pippo e gli altri personaggi della galassia dei fumetti Disney. In Italia il settimanale 'Topolino' raccoglieva i fumetti e proponeva varie storie per i suoi lettori. I più attenti avranno notato che i genitori sono assenti in questi racconti. Qui, Quo e Qua sono i nipoti di Paperino, non i figli; Paperino è il nipote di zio Paperone, non il figlio. Perché non si parla praticamente mai dei genitori dei tre gemelli pennuti o di quelli del personaggio più sfortunato della Disney? A rispondere in un video è stato il divulgatore italiano Andrea Passador. Il motivo è 'oscuro' e, sebbene non sia mai stato spiegato in questa chiave, è una tesi che ha perfettamente senso.
"Tutti hanno uno zio e un cugino, ma di madre, padre e fratelli nessuna traccia. Per alcuni era solo un caso, ma per altri il motivo era diverso, ovverosia che i fumetti della Disney fossero la più grande arma di propaganda dell'imperalismo e del capitalismo americano", esordisce l'autore del video. Nei secondi successivi, mostra un libro, "Come leggere Paperino", scritto da Ariel Dorfman e Armand Mattelart, pubblicato per la prima volta in Cile sotto Salvador Allende. L'opera ebbe un enorme successo in tutto il Sud America. Secondo questo libro, madre e padre vengono cancellati perché la famiglia primaria rappresentava un ordine gerarchico alternativo all'unico accettato dal capitalismo, ovvero quello dato dalla quantità di denaro e ricchezza posseduto da ciascuno.
Perché in 'Topolino' non ci sono madri, padri e fratelli
Non è finita qui: secondo il libro, nei fumetti non si vedono fabbriche, non si vedono operai e zio Paperone non è diventato ricco perché ha sfruttato il plusvalore dei lavoratori ma perché è stato intraprendente e ha trovato dei tesori. Paperone, come noto, non spende ma accumula: il denaro per lui è il fine ultimo, una sorta di Dio. Non è finita qui: un altro aspetto inquietante è che nelle storie dei paperi, i popoli di terre lontane vengono rappresentati come ingenui, stupidi e infantili che non sanno cosa farsene dei propri tesori, preferendo scambiarli con oggetti di scarso valore.

Questo poteva essere un messaggio subdolo per giustificare l'appropriazione, da parte dei popoli occidentali, delle ricchezze del terzo mondo. Un'utopia borghese, spiega Passador, presentata ai bambini come il solo mondo possibile. Dopo che Salvador Allende fu vittima del colpo di Stato e dopo l'ingresso in scena di Pinochet, il libro venne bandito. Non solo: i due autori dovettero fuggire dal Cile. L'opera è tornata acquistabile negli Stati Uniti solo nel 2018. A dire di Passador, è una lettura importante, sebbene spesso cerchi di trovare "messaggi di propaganda dove non ce ne sono". Ognuno può farsi la propria idea leggendo prima "Come leggere Paperino" e poi riprendendo in mano i vecchi fumetti che, forse, sono ancora conservati da qualche parte in casa.
