Le truffe, soprattutto per via telematica, sono in aumento. L'ennesima dimostrazione arriva da un piccolo comune in provincia di Trieste, dove il direttore delle Poste locali ha chiamato i Carabinieri notando una 68enne "in forte stato d'ansia", pronta ad effettuare un bonifico di 11.000€.
L'Italia ha una popolazione sempre più anziana. Se è vero che gran parte degli italiani dai 16 ai 65 anni ha uno smartphone, è anche vero che moltissimi Over 40 e 50 sono cresciuti in un mondo in cui i dispositivi mobili non esistevano o comunque non avevano un'importanza enorme come da 10 anni a questa parte. È inevitabile, dunque, che i più anziani e i meno istruiti non abbiano abbastanza armi a disposizione per combattere i tanti tentativi di truffe che avvengono per via telematica. SMS sospetti, e-mail di phishing, chiamate con cui i malviventi si dichiarano carabinieri sono le armi con cui, spesso, i pensionati vengono ingannati e perdono i risparmi di una vita.

Lo scorso mercoledì ad Aurisina, località principale del comune di Duino-Aurisina in provincia di Trieste (in totale 8000 abitanti), è avvenuto un fatto di cronaca di cui ha parlato il quotidiano locale, 'Il Piccolo'. Una donna di 68 anni, infatti, si era recata presso l'ufficio postale locale per eseguire un bonifico di 11.000€. I dipendenti delle Poste, tuttavia, l'hanno vista "scossa e in forte stato d'ansia" e, pertanto, hanno avvisato la direttrice dell'ufficio. Nello specifico, la 68enne aveva ammesso di aver ricevuto messaggi e telefonate relativi a un'operazione di pagamento che lei non aveva mai autorizzato. Al telefono, le persone si qualificavano come appartenenti alla locale compagnia dei Carabinieri, ma in realtà erano truffatori.
Il bonifico di 11.000€ e la truffa sventata
I finti Carabinieri avevano convinto la donna a effettuare un bonifico di 11.000€ per "recuperare il denaro sottratto". L'empatia dei dipendenti postali ha fatto sì che la 68enne evitasse di effettuare l'operazione. La direttrice ha avvisato i Carabinieri (veri), che sono giunti sul posto e hanno rassicurato la pensionata, spiegandole che aveva appena scampato una truffa vera e propria. L'operazione non si è mai concretizzata e la donna è stata subito riaccompagnata a casa sua dai militari. L'episodio ci ricorda ancora una volta che i Carabinieri non chiamano i cittadini per chiedere denaro o per effettuare operazioni bancarie.
Molti dei truffatori sono abili e usano tecniche psicologiche avanzate, in particolar modo messaggi allarmanti e pressioni affinché l'operazione desiderata venga effettuata in fretta. Se si riceve un SMS o una telefonata sospetta, è bene chiamare immediatamente il 112 oppure recarsi presso una stazione dei Carabinieri. Le forze dell'ordine sanno bene quante truffe avvengono in Italia tutti i giorni e il personale specializzato nella prevenzione è sempre più presente e disposto ad aiutare gli anziani, ma anche i nativi digitali. Anche sul sito carabinieri.it ci sono molte informazioni preziose su come riconoscere i tentativi di truffe telematiche ed è bene rimanere aggiornati.
