Oggi, 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria. In questo giorno il ricordo va al numero incalcolabile di persone che hanno perso la vita o sono state torturate nei campi di concentramento nazisti. Auschwitz è il luogo simbolo perché il 27 gennaio di 81 anni fa le Truppe dell'Armata Rossa liberarono questo campo di concentramento, rivelando al mondo intero l'orrore delle pratiche naziste. Un tempo, Auschwitz era parte della Germania Nazista, oggi è territorio polacco. I campi di concentramento, purtroppo, sono esistiti anche in Italia. Il più tristemente famoso di questi luoghi si chiama Risiera di San Sabba e si trova a Trieste. Come suggerisce il nome, è nata come stabilimento industriale per la lavorazione del riso ma nel settembre del 1943 le SS se ne appropriano con la forza, trasformandola in campo di prigionia e poi in campo di detenzione di polizia.
Alla Risiera di San Sabba hanno soggiornato partigiani, oppositori del regime, ebrei e ostaggi di vario genere, destinati all'esecuzione. Sia per dimensioni che per 'importanza' per il regime, è decisamente inferiore ad Auschwitz-Birkenau, tuttavia in molti la definiscono la Auschwitz italiana perché è stato l'unico luogo in Italia dotato di forno crematorio. Alcuni prigionieri hanno perso la vita qui, altri vi hanno soggiornato prima di essere trasferiti a Dachau, Mauthausen o Auschwitz. Non esiste un numero esatto di vittime del campo di concentramento italiano, tuttavia in molti stimano che la cifra sia di "diverse migliaia". Il forno crematorio non esiste più: i nazisti lo fecero saltare in aria nel 1945 nel tentativo disperato di eliminare le prove dei loro crimini indicibili.
La Auschwitz italiana
La Risiera è visitabile quasi 365 giorni l'anno: fanno eccezione solo il 25 dicembre e il 1° gennaio, tuttavia il 24 e il 31 dicembre potrebbe chiudere anticipatamente. L'ingresso è gratuito, tuttavia per gruppi di grosse dimensioni è consigliabile la prenotazione tramite il sito ufficiale, gestito dal Comune di Trieste. Il periodo di massima affluenza è la primavera, dunque da fine marzo a fine maggio. La Risiera si trova nel quartiere Valmaura di Trieste ed è ben collegata col resto della città, tramite le linee 8, 10, 20, 31, 52. Il riferimento rimane via Valmaura. Da piazza Goldoni, dunque pieno centro, la Risiera si raggiunge in 20-25 minuti di autobus. Oggi è un Monumento Nazionale, museo e soprattutto luogo di memoria.

In Italia non sono esistiti veri e propri campi di sterminio, a differenza della Polonia occupata, ma furono attivi vari campi di 'transito' e detenzione, controllati dai Nazisti o dalla Repubblica Sociale Italiana. Oltre alla Risiera, altri luoghi tristemente noti sono il campo di Fossoli, a Carpi (Modena), così come quello di Bolzano-Gries e quello della Borgo San Dalmazzo a Cuneo. Parliamo di luoghi che erano principalmente prigioni per ebrei italiani o stranieri pronti alla deportazione verso la Germania, l'Austria o la Polonia. La Risiera, tristemente, spicca sugli altri per via della presenza del forno crematorio,
