Che cosa rappresentano i semi delle carte napoletane e francesi? La risposta è molto interessante

Quali sono le carte da gioco più diffuse in Italia? Non esistono dati di vendita, tuttavia le carte regionali tradizionali sono molto diffuse, ancora nel 2026. A livello nazionale, quelle che hanno avuto più successo sono senz'altro le napoletane, sebbene esistano altre varianti 'regionali' molto diffuse, come le siciliane, le piacentine e le sarde. Non hanno i numeri 8, 9 e 10, sostituiti da figure 'umane'. A livello mondiale, tuttavia, persiste un dominio netto delle carte francesi, usate sia per gioco di intrattenimento che con premi a denaro. Come dimenticare Burraco, Scala 40 ma anche giochi a denaro come Bridge e Poker? A differenza delle napoletane, che solitamente hanno 40 carte, queste ne vantano 52.

Altre molto diffuse nel resto del mondo sono le carte spagnole (usate sia in Spagna che in gran parte dell'America del Sud), simili a quelle napoletane per il numero (normalmente 40, sebbene esistano versioni da 48) e per il fatto che i 'semi' siano identici: bastoni, coppe, denari e spade. Una tipologia totalmente diversa ma popolarissima di carte da gioco si chiama 'Mahjong', nate in Cina. La content creator Annalaura Granata ha pubblicato un approfondimento sul significato dei semi sulle carte da gioco. A inizio video spiega che sia le carte francesi che quelle napoletane provengono dallo stesso 'antenato', ovvero quelle da gioco mamelucche, risalenti al periodo medievale in Egitto. Il sultanato mamelucco, infatti, ha regnato sull'attuale Egitto e parte dell'attuale Siria dalla seconda metà del XIII secolo agli inizi del XVI. Curiosamente, già all'epoca esisteva il sistema dei quattro semi: coppe, denari, spade e bastoni (da polo).

Il significato dei semi sulle carte da gioco

Come spiega la tiktoker, questi oggetti rappresentavano "elementi centrali" nella vita di corte mamelucca. "Le coppe rappresentavano il banchetto, l'ospitalità; i bastoni da polo le élite aristocratiche, poiché era uno sport nobiliare; i denari rappresentavano la ricchezza e il commercio; infine, le spade il potere militare". La Granata scherza (ma non troppo): "Erano carte decorative più che altro, infatti non si capisce niente". Il primo a sinistra dovrebbe essere l'otto di spade. "Succedeva perché erano dipinte a mano sul cartoncino"

Le carte mamelucche arrivano in Italia nel XV secolo e subiscono delle modifiche. "Le coppe vengono collegate più alla chiesa che ai banchetti; i bastoni non sono più quelli del polo ma quelli della vita rurale del popolo".

Le carte originali del periodo mamelucco
Le carte originali del periodo mamelucco

I francesi adottano quelle italiane ma cambiano la grafica in maniera netta per un motivo semplice: le incidevano a mano su pezzetti di legno. Pertanto, le coppe diventano cuori, i denari diventano quadri, perché i rombi erano molto più semplici da incidere. In Inghilterra iniziano a chiamarli diamond, dunque diamanti, pertanto rimane il richiamo alla ricchezza. Le picche sarebbero le spade, dunque la punta della lancia. I bastoni sono le picche. Qui il riferimento è più complicato. In principio i fiori erano le punte 'rotonde' dei bastoni, che poi sono diventate tre per comodità grafica.

Lascia un commento