Italiano rivela le differenze tra il licenziamento in Italia e in Lussemburgo

Un italiano che vive in Lussemburgo ha spiegato quali sono le principali differenze con il licenziamento in Italia.

Un giovane italiano che lavora in Lussemburgo in Amazon ha rivelato quali sono le principali differenze con il licenziamento in Italia. Il creator, conosciuto sui social come @matteobroad, ha più parlato della sua esperienza all'estero come lavoratore, facendo buona informazione. Stavolta si trova in una situazione molto particolare e difficile, in quanto l'azienda nella quale lavora sta facendo dei tagli importanti. Proprio per questo motivo, ha voluto spiegare come funziona il licenziamento in un altro Paese differente dall'Italia, per far comprendere a tutti differenze ed eventuali uguaglianze.

Quali sono le differenze tra il licenziamento in Italia e a Lussemburgo: la spiegazione di un italiano

Che il mondo del lavoro sia differente da un Paese all'altro è risaputo. Spesso quando si parla di luoghi fuori dall'Italia in merito al lavoro appare evidente che ci siano delle distinzioni tra lo stipendio e il modo di vivere il lavoro. Gli orari e la vita personale del lavoratore, infatti, vengono rispettati con rigorosa attenzione e anche i soldi che si guadagnano a ora sono spesso decisamente maggiori. Per questo, sempre più italiani scelgono di trasferirsi all'estero e tanti, ad esempio, stanno scegliendo l'Australia.

L'italiano Matteo che vive a Lussemburgo ha spiegato come funziona il licenziamento, mettendo in risalto le principali differenze con l'Italia. La prima grande differenza è che in Italia il licenziamento deve essere giustificato. Da qualche parte, infatti, deve essere scritto il motivo, mentre in Lussemburgo non c'è quest'obbligo. Nel nostro Paese c'è un preavviso di circa 15 giorni o massimo un mese, mentre in Lussemburgo deve essere di almeno 2 mesi. Per quanto riguarda la liquidazione e TFR, in Italia è assolutamente obbligatorio e si matura durante gli anni di lavoro. In Lussemburgo, invece, non funziona così. Non esiste, infatti, una legge che copre questo punto.

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L'italiano che vive in Lussemburgo sul suo profilo Instagram-Forumagricolturasociale.it

Il giovane, però, ha voluto chiarire che l'azienda per cui lavora, ossia Amazon in questo caso, offre un pacchetto di uscita. Quando si lavora per tanti anni in una grande multinazionale, solitamente questi pacchetti sono molto generosi. Purtroppo lui ha svelato che non è il suo caso perché lavora in Amazon da solo un anno. Parlando della disoccupazione vera e propria, ha spiegato che in Italia prenderebbe la Naspi il 75% del suo stipendio per circa 6 mesi (questo dipende anche dal tempo in cui si è lavorato). In Lussemburgo, invece, si ha diritto all'80% dello stipendio e, in questo caso, si chiama Shomage. Il tutto per 12 mesi. "Contando che il salario minimo per i non specializzati è di 2700 euro lordi e per gli specializzati 3100 lordi, l'80% sono comunque molti soldi", ha infine concluso il giovane.

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