Hai mai pensato di trasferirti a San Marino? D'altronde è letteralmente dentro l'Italia. Un sammarinese molto attivo sui social ha spiegato come si fa a trovare lavoro nel privato e nel pubblico e come, in teoria, si ottiene la cittadinanza nel micro-stato.
Ogni anno decine di migliaia di italiani si trasferiscono all'estero per lavoro, stanchi degli stipendi oggettivamente bassi, della precarietà e delle pressioni costanti da parte dei propri superiori. Non sono molti i connazionali che si trasferiscono a San Marino, micro-stato di 34.000 abitanti. Al 2025, tuttavia, la popolazione di San Marino era formata per l'83% da sammarinesi e per il 15% da italiani. Il restante 2% è composto da altre nazionalità, le più rappresentate delle quali sono Ucraina e Romania.

Come fa uno straniero a trovare lavoro qui? Jacopo Semprini, content creator sammarinese con un pubblico (chiaramente) in gran parte italiano ha spiegato che bisogna distinguere tra pubblico e privato. Il privato può assumere un dipendente straniero senza problemi, fargli un contratto e garantirgli di poter risiedere e lavorare legalmente nel territorio della Repubblica. Per altri lavori nel privato, come in Italia, esistono gli uffici di collocamento, tuttavia i servizi sono riservati a cittadini sammarinesi e a residenti, per cui se non si è nessuno dei due, è impossibile effettuare l'iscrizione. E per lavorare nel pubblico? Anche in questo caso, bisogna essere cittadini di San Marino o aver ottenuto la residenza. Chi è cittadino o residente potrà partecipare ai concorsi pubblici, proprio come in Italia.
Lavorare a San Marino (e ottenere la residenza o la cittadinanza)
In altri due video, Semprini ha spiegato come ottenere la residenza e la cittadinanza. Partiamo con la prima: "Il primo modo è quello di essere assunti da un'azienda sammarinese, in modo da poter prendere una casa in affitto e ottenere la residenza. L'alternativa è aprire un'azienda a San Marino: anche qui esistono SNC, SRL e SPA. L'investimento minimo è di 75.000€, ma non funziona per le partite IVA. Il terzo modo è la residenza elettiva, spostando il proprio patrimonio, tenendolo vincolato in banca, oppue acquistando un immobile. Il quarto modo è il ricongiungimento familiare, per chi ha un parente qui".
E la cittadinanza? "Il primo è ius sanguinis, quindi se hai un genitore sammarinese, ti viene trasmessa la cittadinanza. Questo è il mio caso: mia madre è sammarinese e mio padre italiano, dunque ho due cittadinanze. Un altro modo è sposare un cittadino sammarinese e, dopo 15 anni, otterrete automaticamente la cittadinanza. Il terzo modo è essere residenti per 30 anni di fila. A qualcuno sembra una follia: 30 anni sono troppi, io dico che è corretto. Siamo una Repubblica molto piccola, è giusto che sia difficile da ottenere. Una cosa che non condivido è che uno straniero che prende la cittadinanza dopo 30 anni di residenza qui deve rinunciare alla sua precedente. Questo non è sensato".
