Andare in prigione per dimagrire: l'ultimo pericoloso trend che sta spopolando in questo paese

Saresti disposto ad andare in prigione per dimagrire? C'è chi, in un paese lontano dall'Italia, lo sta facendo. Ecco dov'è nato questo pericoloso trend che ha catturato l'attenzione dei social.

Un'alta percentuale di esseri umani vissuti nel Novecento ha prestato attenzione alla forma fisica. Negli ultimi 15 anni, tuttavia, quando l'essere umano ha capito che le foto di uomini e donne dai fisici scolpiti fanno tanti 'Mi piace' sui social, la percentuale di coloro che vanno in palestra è aumentata a dismisura. C'è più attenzione che mai verso l'aspetto esteriore e una percentuale altissima di persone è insoddisfatta del proprio fisico, vista la continua esposizione a corpi maschili e femminili dalle forme perfette. Non è un caso che negli ultimi due anni ci sia stato un pericoloso aumento del consumo di Ozempic, farmaco ufficialmente utilizzato per i casi di diabete, ma che garantisce un dimagrimento rapido, con frequentissimi effetti collaterali.

Le prigioni per dimagrire sono il nuovo trend virale in Cina
Le prigioni per dimagrire sono il nuovo trend virale in Cina

Un nuovo trend estremo riguardante il dimagrimento è nato in Cina. Ne ha parlato la tiktoker italiana @marymarketingirlie in un video su TikTok. In Cina, infatti, chi sente di essere sovrappeso accetta di andare in una prigione. Un aspetto triste della faccenda è che la traduzione letterale sia proprio "prigione per grassi". "Sono dei veri e propri bootcamp, dove la perdita di peso è trattata come una questione di interesse nazionale", commenta l'autrice del video. Qui non si scherza: le prigioni sono controllate 24 ore su 24, è quasi impossibile fuggire, così com'è vietato farsi consegnare cibo a domicilio. La routine prevede sveglia all'alba e una sessione di allenamento che prevede 19 workout settimanali. La dieta, ça va sans dire, è strettamente controllata, le porzioni sono minuscole ed è obbligatorio pesarsi almeno una volta al giorno.

Le prigioni cinesi per chi vuole dimagrire

In Asia, spiega @marymarketingirlie, la magrezza è ancora più importante che in Occidente. A queste latitudini, infatti, è vista come una forma di autodisciplina, carattere superiore e rispetto del prossimo. Non c'entra solo la Cina: una mentalità simile esiste anche in Giappone e Corea del Sud. "Non è un caso che gli idol coreani siano magrissimi e sui social circolano video sulle loro diete, talvolta basate solo su ghiaccio". L'autrice del video spiega che ci sono due aspetti che l'hanno particolarmente scioccata dei video registrati nelle 'prigioni'. In primis, molte persone non sembrano affatto grasse, ma in Cina chiunque pesi più di 50 chili è visto come un esempio negativo.

Un altro dettaglio che l'ha colpita negativamente è che molti commenti in inglese lodano l'iniziativa e centinaia di persone ammettono che si "iscriverebbero" a un luogo del genere. Insomma, l'epoca della body positivity (che ha attecchito solo negli Stati Uniti e in parte in Europa, non in Asia) è ufficialmente finita. Nel 2026 non è più tollerabile qualche 'rotondità': per essere considerati c'è bisogno di essere in forma e di perdere grasso, come in Asia, dove l'idea di "magrezza" è diversa dalla nostra. Il costo della 'palestra per grassi'? Dai 600 ai 1800€ al mese. Curiosità: è emerso che una palestra di Binzhou offriva una Porsche Panamera a chiunque riuscisse a perdere 50 chili in 90 giorni.

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