Come capire quando abbiamo bisogno dello psicologo? I segni inequivocabili che qualcosa non va

Il 'bonus psicologo' è stato un grande successo. Probabilmente perché dopo due anni di emergenza sanitaria, il ritorno della guerra alle porte dell'Europa, cambiamenti tecnologici che portano innovazione ma anche preoccupazione per il futuro, siamo tutti un po' disorientati e fragili emotivamente. Ma quando arriva il momento in cui anche il più resiliente di noi dovrebbe andare dallo psicologo? In primis va detto che non esiste un momento 'standard' che sia valido per tutti. Ogni persona ha una tolleranza diversa al dolore mentale e risorse differenti per combatterlo. Ad ogni modo, secondo gli esperti di salute mentale, ci sono alcuni segnali che ognuno dovrebbe cogliere e agire di conseguenza.

Molte persone che vanno dallo psicologo assicurano che aiuta molto - forumagricolturasociale.it
Molte persone che vanno dallo psicologo assicurano che aiuta molto - forumagricolturasociale.it

Il primo segnale che dovrebbe far scattare il campanello d'allarme è la persistenza del malessere. Ognuno di noi, specialmente in inverno quando il sole non splende e ci sono poche occasioni di svago, può provare tristezza, ansia e senso di vuoto. Tuttavia, quando questi sentimenti si protraggono per mesi interi e non accennano a migliorare malgrado il supporto di amici e familiari, è bene fermarsi per capire cosa stia succedendo. Il dolore emotivo cronico peggiora la vita, nel senso che influenza in maniera negativa il modo in cui un individuo pensa e, dunque, agisce.

Quando diventa importante andare dallo psicologo

Un altro segnale importante da cogliere, secondo gli esperti di salute mentale, riguarda l'eventuale interferenza del malessere psicologo sul 'funzionamento' quotidiano. Se il disagio compromette negativamente le performance lavorative, ci impedisce di studiare, ci fa ignorare le relazioni sentimentali o amicali e cancella la capacità di concentrarsi, allora il problema è grave e presente. Così com'è importante andare da uno psicologo quando subentra la sensazione di perdita del controllo, oppure emozioni sproporzionate rispetto agli accaduti. Chiunque abbia forti sbalzi d'umore o 'esplosioni' di rabbia dovrebbe preoccuparsi.

E chiunque ricorra all'uso massiccio dei social, nel consumo smoderato di alcol e cibo per "non sentire" molto probabilmente cova un disagio profondo. Uno psicologo può aiutare anche quando il trauma nasce da eventi 'esterni', come un lutto improvviso, la fine di un'importante storia d'amore, la scoperta di una malattia e, in generale, momenti di grandi cambiamenti. Altri psicologi affermano che è importante recarsi da un esperto di salute mentale anche quando si avverte la sensazione di non farcela più da soli. Va precisato che la mente umana è estremamente complessa e, malgrado gli studi sul suo funzionamento siano abbondanti e proseguano senza sosta nel 2026, gli psicologi non hanno la bacchetta magica. Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi. Questi esperti, però, hanno gli strumenti per comprendere al meglio un disagio e comportarsi di conseguenza. Insomma, non è obbligatorio andare dallo psicologo quando "tutto va male" per qualche giorno. Diventa consigliabile quando il disagio diventa la normalità e rappresenta un ostacolo per il benessere mentale e, di conseguenza, anche fisico.

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