"Gli ospedali in Irlanda sono pessimi", italiana spiega perché

L'Irlanda, prendendo in considerazione soltanto il PIL pro-capite, è stabilmente nella top 5 mondiale delle nazioni più ricche. Eppure, anche in una nazione così avanzata, la sanità ha i suoi problemi. Questo è quanto sostiene Vane, una content creator italiana qui residente che lavora come educatrice. Poche settimane fa avevamo preso spunto da un suo video per parlare del lavoro più richiesto in Irlanda in questo momento storico. La giovane ha un grosso seguito su TikTok e spesso risponde alle domande dei follower. Di recente, una le ha chiesto come sia messa la sanità irlandese. E la risposta non è stata quella che molti italiani potevano attendersi: a suo dire, è pessima (ha usato un termine ancor più colorito).

Vanessa assicura che i Pronto Soccorso irlandesi non sono affatto efficienti, almeno per la sua esperienza - forumagricolturasociale.it
Vanessa assicura che i Pronto Soccorso irlandesi non sono affatto efficienti, almeno per la sua esperienza - forumagricolturasociale.it

Pochi istanti dopo ha precisato che lei non ha mai avuto la necessità di entrare in un ospedale, nel senso che non ha subito nessun intervento specifico. Per tre volte, però, le è capitato di accedere al Pronto Soccorso ed è qui che si è formata la sua opinione molto negativa degli ospedali irlandesi. "Se non è una cosa grave, ti lasciano al tuo destino e grave lo diventi, con i tempi di attesa infiniti. Delle tre volte che ci sono stata, una è stata particolarmente traumatica. L'ambulanza ci ha messo quattro ore per arrivare. Capisco che ci sono dei casi più urgenti, però io non ho saputo spiegare cosa stesse succedendo perché non capivo io per prima cosa avessi", spiega Vane.

La "pessima" situazione degli ospedali in Irlanda, secondo un'italiana

La content creator prosegue: "Arrivo in ospedale con dolori fortissimi, mi chiedono ripetutamente se fossi incinta e io ripeto svariate volte che non lo ero. Mi imbottiscono di antidolorifici e alla fine riesco a vedere un medico dopo un'attesa infinita in sala d'attesa. Mi manda subito a casa dicendo che stavo overreacting, ovvero che stavo esagerando, perché avevo una semplice cistite. Sotto farmaci, poi, sono tornata in ospedale e ho atteso altre sei ore. A un certo punto ho bussato allo stanzino dove c'erano gli infermieri per chiedere un altro antidolorifico perché il dolore era insopportabile, sia che stessi seduta o in piedi, non riuscivo a trovare una soluzione. Continuavano a dirmi di aspettare un minuto e dopo sei ore mi hanno dato un altro antidolorifico".

Dopo una nuova lunga attesa, finalmente interviene un medico. "Io nel frattempo ero al telefono con il mio medico in Italia, che mi suggeriva di chiedere un'ecografia, perché lei sospettava calcoli renali. Ovviamente non me l'hanno fatta, né altri controlli, perché secondo loro quello si fa solo nei casi gravi e io stavo esagerando. Io, per loro, ero la bambina rompiscatole che era andata a disturbare gli infermieri e i medici durante il turno di lavoro. Proprio io, che li evito se posso, anche perché ogni ingresso costa 100€. Alla fine erano calcoli renali, lascio a voi i commenti su come hanno gestito la situazione".

Lascia un commento