Stai cercando un'esperienza in un hotel davvero diversa dal sito? In Europa ne esiste uno dove indossi un'uniforme e dove i dipendenti sono autorizzati a insultarti. Chiaramente esiste un motivo dietro questo strano funzionamento ed è molto più serio di quello che si possa pensare.
Siamo sempre di più alla ricerca di esperienze che spezzino la routine. Chiunque abbia in mente di visitare la Lettonia può soggiornare in una struttura davvero sui generis. A tre ore di autobus da Riga, nella città costiera di Liepaja, c'è un ex carcere sovietico trasformato da circa trent'anni in struttura ricettiva. Si chiama Karosta Prison Hotel ed è una vera e propria esperienza immersiva a carattere storico. Chi soggiorna qui deve rispettare due regole: indossare un'uniforme da carcerato e accettare di ricevere insulti anche nel cuore della notte. Proprio così. La struttura, dicevamo, è un ex penitenziario sovietico, da cui si dice che "mai nessuno sia fuggito" in 100 anni, abbandonato a seguito della dissoluzione dell'URSS.
La gente del posto, nei primi Anni '90, ha deciso di lasciare tutto com'era e di convertirlo in un hotel. Dopo aver fatto il check-in e accettato le regole, si entra in una vera e propria cella. Il letto è di legno, la colazione è fatta di semplice porridge (stesso pasto dei carcerati dell'epoca) ed è normale venire svegliati dalle urla dei carcerieri, che spesso e volentieri insultano gli ospiti in russo. Gli stessi dipendenti, però, smettono di recitare e raccontano esattamente cosa succedeva in quei decenni in quella struttura. Il content creator @miotravel_ definisce quest'esperienza "un modo molto interessante" di insegnare un pezzo di storia dell'URSS.
L'hotel europeo dove indossi l'uniforme da carcerato e vieni insultato
L'autore del video ha fornito ulteriori informazioni rilevanti. L'hotel accetta prenotazioni solo per quattro mesi: apre il 19 maggio e chiude il 14 settembre. Secondo miotravel, il periodo migliore è proprio fine maggio o, in alternativa, inizio settembre. "Il clima è ancora sopportabile, la prigione è silenziosa e la temperatura notturna è più fredda. Il fatto che non ci siano molti turisti rende le urla, gli eco e tutta l'esperienza in generale più realistica". Non solo: a suo avviso, chi può dovrebbe dormirci tra il lunedì e il giovedì o al massimo la dodmenica. Quando la struttura è piena (venerdì e sabato), le guardie seguono meno il copione, mentre nei giorni infrasettimanali l'esperienza è più realistica e meno teatrale. Un altro consiglio che dà è di chiedere alle guardie spiegazioni sui graffiti e le scritte nelle celle: alcuni sono originali, nel senso che un prigioniero in carne ed ossa li ha lasciati.

Altro consiglio: portare vestiti caldi e calzini anche in estate, così come spegnere il telefono. "Provare disagio fisico ed essere mentalmente disconnessi dal mondo estero è fondamentale per vivere appieno l'esperienza e capire quanto soffrissero i prigionieri delle carceri sovietiche. Probabilmente è l'unico hotel al mondo che punta a far sentire i propri ospiti a disagio", spiega l'esperto di viaggi. Il prezzo è alla portata di tutti: durante la settimana può costare anche 30€ a notte. A Lipaja c'è altro a vedere: la Karosta Naval Cathedral, ad esempio, così come altri fortini abbandonati.
