Perché si chiama Esselunga? Basta osservare questo dettaglio storico per capirlo

Perché l'Esselunga si chiama così? C'è un dettaglio storico e curioso che svela tutto.

Chi fa la spesa da Esselunga, almeno una volta nella vita se l'è chiesto: perché questo supermercato si chiama proprio così? Il nome può risultare insolito, quasi un mistero e, ora lo sappiamo, non nasce assolutamente per caso. Dietro questa parole c'è un dettaglio storico e poco conosciuto. Non è, infatti, una trovata di marketing recente, né di un riferimento casuale. La risposta affonda le radici in un periodo preciso e svela molto su come è nata una delle catene più amate dagli italiani. Un particolare curioso che, una volta scoperto, rende quel nome improvvisamente molto più chiaro ed evidente.

Essenluga, perché si chiama così? Il dettaglio storico curioso che rivela tutto

La storia di Esselunga inizia molto tempo fa, nel 1957 quando a Milano, precisamente in viale Regina Giovanna, apre il primo supermercato d'Italia. All'epoca era un negozio di appena 500 metri quadri, ma fin da subito segnò la svolta nel modo di fare la spesa. Per la prima volta i clienti avevano modo di acquistare diversi prodotti nello stesso luogo. In seguito, nel 1959 l'azienda avvia anche la produzione interna di pasta, pane e gelati e solo nel 1961 apre anche a Firenze. Pian piano arriva ad espandersi anche in altre zone d'Italia, fino ad aprirne circa 16.

donna al supermercato
Acquisti al supermercato-Forumagricolturasociale.it

Proprio a quegli anni si deve il nome con il quale conosciamo ancora oggi questo supermercato. Infatti, questa grande azienda in espansione aveva bisogno di un logo visivo che fosse riconoscibile. Inizialmente, fu creato un logo della Supermarkets italiani, ideato dal grafico Max Huber con la classica 'S' allungata. Da questa idea, ci si basò sulla lettera in evidenza e nacque così il nome 'Esselunga', con il quale i clienti iniziarono a chiamate i supermercati appartenenti all'azienda. Nel 1966 arrivarono le prime campagne pubblicitarie e tra gli anni Settanta e Ottanta l'azienda cresce sempre di più.

Fu la prima azienda di supermercati a introdurre il lettore di codice a barre alle casse, una vera e propria rivoluzione sui pagamenti e sull'utilizzo delle casse. Continua la crescita anche negli anni Novanta, quando l'azienda inizia a produrre anche piatti gastronomici propri, ancora oggi conosciuti con il nome di Cucina Esselunga. Nel 2024 questa catena sempre più grande ed importante è entrata ufficialmente nel registro dei Marchi Storici d'Italia. Un riconoscimento molto importante che premia innovazione, qualità e tanta attenzione ai clienti. Una storia che continua ancora oggi, sempre con tanta personalità, senza perdere la sua identità.

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