A scuola ognuno di noi - che sia di Milano, Roma o Napoli - ha avuto almeno un compagno di classe che faceva cognome Rossi (sempre se quel compagno non eri tu). Questo appellativo rappresenta l'identità italiana al 100%. Ma com'è possibile una cosa del genere se in Italia, effettivamente, i 'rossi' di capelli sono così pochi?
C’è un paradosso che sfida la logica. In Italia, quasi 78.000 famiglie portano questo nome con orgoglio. Al sud, la variante Russo domina con altre 50.000 nuclei. Entrambi derivano dal latino Russus, che indicava proprio il colore rosso. Ma se i "rossi" naturali sono pochissimi, perché il loro cognome ha conquistato la nazione? Il content creator Andrea Passador, noto come Prolisso0, ha svelato tutto su TikTok.
La spiegazione non riguarda la capacità riproduttiva dei fulvi rispetto a biondi o mori. Non è una questione di biologia, ma di psicologia sociale e storia medievale. Nel Medioevo, la popolazione italiana viveva in piccoli borghi rurali. Lì tutti conoscevano tutti, ma serviva un modo per non fare confusione tra i nomi e distinguere le persone. La maggioranza degli abitanti in Italia aveva capelli scuri. Chiamare qualcuno "Bruno" o "Moro" era del tutto inutile per identificarlo. Si sarebbe vista voltarsi metà della popolazione maschile del paese. Al contrario, un uomo con i capelli rossi era un segno distintivo. Era una caratteristica talmente rara da diventare un marchio indelebile.
In un gruppo di cento persone, quel singolo individuo "rosso" non aveva bisogno di altri nomi. Era unico, riconoscibile e identificabile istantaneamente. "Rossi" non è nato per descrivere una massa, ma per celebrare una rarità che non generava alcun tipo di ambiguità. Mentre i mori cercavano rifugio in altri dettagli, il rosso restava tale. Era un'etichetta perfetta che non richiedeva ulteriori sforzi di fantasia.

Perché tutti fanno cognome Rossi in Italia e nessuno fa cognome Mori? Nel Medioevo la "norma" era un limite
La statistica conferma questa teoria in modo quasi magico. In Italia, la percentuale di persone con i capelli rossi è circa l’1%. Coincidenza? È esattamente la stessa percentuale di persone chiamate Rossi. Al contrario, l'80% degli italiani ha capelli scuri. Eppure, solo lo 0,1% della popolazione porta il cognome Moro o Bruno. Questa sproporzione racconta come funzionava la mente dei nostri antenati. La normalità non meritava un nome proprio. Se si era bruno come tutti gli altri, il proprio soprannome doveva scavare più a fondo. Doveva trovare qualcosa di veramente distintivo.
Magari si era il figlio di Marco, diventando così un Di Marco. O forse si arrivava da una regione lontana, diventando un Lombardi. Spesso era il lavoro a definire il cognome. Se si batteva il ferro ogni giorno, per tutti si era semplicemente il Fabbri o il Ferrara. Questi cognomi sono nati per necessità di sottoclassificazione. Dovevano dividere una massa enorme di persone simili tra loro. I Rossi, invece, hanno saltato questa selezione. La loro "anomalia" cromatica era sufficiente.
@prolisso0 Perché in Italia ci sono così tante persone col cognome rossi? Stiamo parlando infatti di quasi 78.000 famiglie con questo cognome. E al secondo posto c’è russo, più diffuso nel sud italia, con ben 50.000 famiglie. Rossi e russo sono entrambi nati per indicare le persone con i capelli rossi, e come abbiamo visto sono di gran lunga i cognomi più frequenti in Italia. Eppure la percentuale di persone con i capelli rossi è estremamente bassa, perché allora non si chiamano tutti bruno o biondo? #Nomi #cognomi #etimologia #storia ♬ audio originale - Andrea Passador - Prolisso
È un concetto che potremmo definire economia del linguaggio. Usiamo meno parole possibile per identificare qualcuno con la massima precisione. Oggi portiamo questi nomi senza pensare alle loro origini e - il più delle volte - senza sapere che il cognome più comune d'Italia è, in realtà, il trionfo di una minoranza estetica.
