Fruttivendolo spiega perché more e lamponi ammuffiscono subito e come evitarlo

Spesso accade di aprire il frigorifero con una voglia matta di frutti di bosco: si è comprata quella vaschetta di more e lamponi solo il pomeriggio precedente, si è pagato un prezzo alto per quella piccola delizia rossa e viola, eppure, appena si solleva il coperchio, appare la maledetta muffa bianca.

Cosa succede poi? Ci si sente subito in colpa, si pensa di aver scelto la confezione sbagliata al supermercato. Oppure si dà la colpa al caldo durante il tragitto verso casa. In realtà, il problema non è nella scelta della vaschetta, nel caldo o nel banco della frutta. Claudio, un anziano fruttivendolo conosce un segreto che molti dimenticano. I frutti di bosco sono organismi viventi estremamente delicati. More, lamponi, mirtilli e fragole hanno una 'pelle' sottilissima. Non hanno una buccia protettiva come le arance o le mele. La loro superficie è ricca di spore fungine invisibili a occhio nudo. Queste spore aspettano solo l'ambiente giusto per proliferare. L'umidità del frigorifero domestico è il loro paradiso.

Il cestino di plastica originale è il peggior nemico della conservazione. Crea un microclima umido che accelera il processo di decomposizione. In poche ore, un solo lampone intaccato può infettare l'intera confezione. È "l'effetto domino del cestino". Esiste però un metodo professionale per fermare questo processo. Molti pasticcieri lo usano per mantenere le decorazioni delle torte impeccabili. Si tratta del trucco della ciotola.

More e lamponi
More e lamponi nella tipica confezione in plastica (inadatta alla loro conservazione) - forumagricolturasociale.it

Come applicare il trucco della ciotola per salvare i tuoi frutti di bosco: niente più muffa su more e lamponi

Secondo il fruttivendolo, il primo passo è non mettere subito more e lamponi in frigo. Bisogna invece prendere una ciotola capiente di vetro o ceramica e riempire il contenitore con una miscela specifica. Servono tre tazze di acqua fresca e una tazza di aceto bianco. Si può usare anche l'aceto di mele se si preferisce un odore meno pungente. L'acido acetico funge da disinfettante naturale eccezionale. Quindi bisogna immergere delicatamente le more e i lamponi in questa soluzione e lasciarli riposare per circa un minuto, non di più. Questo tempo è sufficiente per uccidere le spore della muffa. L'aceto pulisce la superficie senza intaccare la polpa interna del frutto.

Molti temono che la frutta prenderà il sapore dell'aceto. In realtà non succederà affatto. La diluizione è studiata apposta per evaporare senza lasciare tracce aromatiche. Dopo l'immersione, non resta che scolare i frutti con estrema delicatezza usando un colino. Ora arriva il passaggio fondamentale che molti dimenticano. L'umidità residua è pericolosa quanto la muffa stessa. Quindi è necessario stendere i frutti sopra un vassoio coperto di carta assorbente da cucina e lasciarli asciugare completamente all'aria aperta per qualche minuto (magari tamponandoli leggermente con altra carta). Una volta asciutti, si prepara il contenitore definitivo per la conservazione a lungo termine.

Serve un contenitore ermetico ma non va chiuso del tutto. Si deve foderare il fondo con nuova carta assorbente pulita e occorre posizionare i frutti in un unico strato, se possibile. Infine, bisogna mettere il contenitore nella parte meno fredda del frigorifero e cambiare la carta assorbente se si nota che diventa umida nei giorni successivi. Grazie a questo trucco, more e lamponi resteranno sodi per due settimane intere.

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