A volte si apre la credenza della cucina per preparare una torta o la pizza del sabato sera, si prende quel pacchetto di farina tipo 00 che si era riposto con cura. Improvvisamente, si nota un piccolo movimento sospetto vicino al bordo di carta e una minuscola farfallina marrone volare via. Controllando meglio si vedono dei piccoli filamenti bianchi, simili a ragnatele, mescolati alla polvere di frumento. Ma perché?
In realtà, la pulizia della casa non c'entra quasi nulla con le farfalline che fuoriescono dai pacchi di farina. Un vecchio mugnaio che lavora tra macine e sacchi di iuta da quarant'anni ha spiegato che queste creature, chiamate tecnicamente tignole del fumo, hanno una storia molto antica. Le uova di questi insetti sono microscopiche e invisibili all'occhio umano. Spesso esse si trovano già all'interno del grano prima ancora che arrivi al mulino. Le tignole sono incredibilmente resistenti. Possono sopravvivere ai processi di macinazione più moderni senza subire danni eccessivi.
Quando si compra un pacchetto di farina al supermercato, si porta a casa un potenziale ecosistema. La dispensa calda e buia diventa l'incubatrice perfetta. Il calore attiva il ciclo vitale di queste larve. In pochi giorni, la farina si riempie di questi ospiti indesiderati che mangiano il glutine e l'amido. Le farfalline bucano facilmente i sacchetti di carta o di plastica leggera. Esse cercano altri cibi secchi come riso, pasta o biscotti. In breve tempo, un singolo acquisto può rovinare tutte le scorte alimentari della famiglia. Questo causa uno spreco alimentare enorme e una spesa economica non indifferente. Esiste però una soluzione definitiva e gratuita. Non servono trappole chimiche costose o insetticidi tossici vicino al cibo. Serve solo conoscere il punto debole di questo piccolo parassita del grano.

Il trucco del congelatore per evitare le farfalline nella farina: come sterilizzare i pacchi appena torni a casa
Passiamo ora all'azione pratica per proteggere la cucina. Il segreto del mugnaio inizia nel momento esatto in cui si ritorna a casa dopo aver fatto la spesa. Non bisogna mai riporre mai il pacchetto di farina direttamente nello scaffale della cucina. Occorre invece sottoporlo a un breve trattamento. Si prende il pacchetto sigillato e lo si inserisce in un sacchetto per alimenti pulito. Si mette tutto dentro il congelatore per un periodo di circa 48 ore. Questo passaggio è cruciale per interrompere la catena biologica degli insetti. Il freddo intenso uccide istantaneamente ogni singola uovo o larva nascosta.
Due giorni di gelo non alterano minimamente le proprietà della farina. La struttura proteica del frumento rimane intatta. Non c'è neanche il problema dell'umidità. Il sacchetto di plastica esterno protegge infatti la carta originale del pacchetto. Passate le 48 ore, si toglie la farina dal freezer e si lascia tornare a temperatura ambiente. Questo metodo garantisce una sterilizzazione naturale al cento per cento. Ora si può finalmente riporre nella propria credenza senza alcun timore per il futuro.
Per una sicurezza ancora maggiore, si può cambiare il tipo di contenitore. Una volta aperto il pacchetto, si travasa il contenuto in un barattolo di vetro con chiusura ermetica. Il vetro è una barriera insuperabile per le larve. Inoltre, permette di controllare subito lo stato del prodotto. Un altro consiglio riguarda l'odore. Questi insetti odiano alcuni profumi naturali molto intensi. Si può posizionare una foglia di alloro secco all'interno della dispensa. L'aroma dell'alloro funge da repellente naturale e tiene lontane le tignole adulte che cercano di entrare. Pulire bene con aceto bianco una volta al mese è un altro suggerimento, forse scontato. Esso elimina eventuali tracce di cibo che attirano i parassiti. Seguendo questi passaggi, la farina sarà sempre purissima e sicura.
