Una famosa catena di arredamento si avvia verso la chiusura e il fallimento: tantissimi lavoratori rischiano la disoccupazione.
Un vero e proprio colosso dell'arredamento si avvia verso quella che sembra essere una chiusura definitiva. Dopo il ritiro dell'unico potenziale acquirente, per Alinea si apre uno scenario temuto: la liquidazione. I 35 punti venditi sparsi sul territorio sono destinati ad abbassare le serrande. Con loro circa 1200 dipendenti rischiano il posto di lavoro. Ci troviamo a Mondeville, nel Calvados, dove una trentina di lavoratori continuano a presentarsi in negozio, lavorando ogni giorno. L'atmosfera, però, è cambiata. I clienti, intanto, entrano con un obiettivo ben preciso. Voglio osservare i prodotti in vista per la futura svendita totale.
Catena di arredamento verso la chiusura: il fallimento porta migliaia di lavoratori alla disoccupazione
La notizia è arrivata come un vero e proprio fulmine a ciel sereno. La direzione del marchio Alinea è parte della galassia Mulliez che comprende Auchan, Decathlon e Leroy Merlin. Ha comunicato improvvisamente ai dipendenti che il gruppo SDC Holding ha ritirato la sua offerta di acquisizione. Alla base della decisione ci sarebbero troppe incertezze legate all'operazione e al contempo agli investimenti necessari per rilanciare l'azienda. Fino a poche ore prima i lavoratori avevano sperato in un salvataggio. Anche il punto vendita di Mondeville sperava di rientrare nei parametri per l'acquisizione.

Ora, invece, la prospettiva è piuttosto chiara: la chiusura sembra del tutto inevitabile. Lo shock ha attraversato tutta la rete commerciale e in particolare quella centrale di Aubagne. I sindacati, intanto, parlando di una comunità colpita duramente, specie nei negozi che pensavano di essere più al sicuro. Nel punto vendita normanno il clima è decisamente pesante. C'è chi accusa malesseri fisici, chi soffre di dolori alla schiena e chi ha dovuto fermarsi per il troppo stress. Il legame tra colleghi resta comunque forte, l'ambiente di lavoro viene descritto come unito e solidale, ma c'è tensione evidente. Alcuni dipendenti che lavorano lì da anni vedono sgretolare in poche settimane un percorso costruito con ingegno.
Il 14 febbraio i lavoratori hanno organizzato anche una mobilitazione simbolica davanti ai negozi della catena. Il tutto sotto gli occhi sorpresi dei passanti. Molti cittadini hanno espresso vicinanza e sostegno, mentre altri si sono informati per l'avvio dei saldi in fase di liquidazione. Una domanda legittima dal punta di vista dei consumatori, ma difficile da accettare per chi teme di perdere il lavoro. Intanto nei magazzini di Mondeville si lavora senza sosta. Gli scaffali sono costantemente riempiti, le scorte sistemate e si stanno organizzando promozioni. Gli ultimi sforzi prima che le luci si spengano definitivamente.
