Psicologa specializzata in adolescenza spiega come nasce l'ansia nei giovani

Una nota psicologa italiana, specializzata in adolescenza, spiega come e perché nasce l'ansia, prevalentemente nei giovani.

L'ansia tra i giovani non è un fenomeno esclusivamente isolato. Si tratta di una presenza costante, a volte silenziosa, che può accompagnare le giornate degli adolescenti. Arriva inaspettatamente tra i banchi di scuola, nelle chat, ma anche nelle aspettative familiare e molto più spesso di quanto si crede anche nelle aspettative di non essere mai abbastanza.

A spiegare come nasce e perché oggi colpisce sempre di più è una psicologa italiana, specializzata proprio in adolescenza. Nel programma In altre parole, in onda su La7, la psicologa Stefania Andreoli, ha spiegato nel dettaglio cosa succede a molti giovani. L'esperta, del resto, osserva ogni giorno nuove fragilità e pressioni sui giovani, sempre più complesse.

Perché e come nasce l'ansia nei giovani: cosa dice la psicologa esperta in adolescenza

L'esperta sottolinea che l'ansia può anche non esplodere all'improvviso, ma nasce col tempo. Può prendere forma quando un ragazzo percepisce di non avere gli strumenti per affrontare al meglio quello che vive. Cresce quando il confronto con gli altri diventa estremo, forte, spietato. Anche i social contribuiscono, molto spesso, alla nascita di questi sentimenti. Questo avviene perché tutto sembra perfetto e immediato anche quando non lo è. Si alimenta, in qualche modo, la paura del giudizio e il timore di deludere. C'è spesso l'idea di dover essere sempre perfetti e performanti. La psicologa, inoltre, pone l'accento su un altro aspetto che viene di frequente sottovalutato.

ansia giovani
Giovane adolescente in ansia-Forumagricolturasociale.it

L'esperta ha spiegato che l'ansia è arrivata nella vita degli adolescenti nell'esatto momento in cui hanno smesso di essere tali. Sostiene che i giovani hanno smesso di 'trasgredire' da quando i genitori sono diventati praticamente perfetti, molto attenti a fare sempre la cosa giusta e mai una sbavatura. L'esperta sostiene che molti genitori hanno provato ad essere talmente perfetti da porsi l'obiettivo di non farsi 'mai odiare', elemento che lei definisce tipico del 'cattivo genitore'.

Per questo motivo, sostiene che molti ragazzi non sono potuti arrivare a 16 anni 'mettendosi di taglio'. In pratica, hanno smesso di tirare fuori quella 'carica della pancia' tipica degli adolescenti e che, secondo l'esperta, da qualche parte deve pur uscire per diventare grandi. Inoltre, Stefania Andreoli spiega che se i giovani hanno dei genitori straordinari, che danno sempre tutto ai propri figli e che altro non vogliono se non la loro felicità, non c'è modo di tirarla fuori.

Dunque, la psicologa sostiene che questo ha potuto far ammalare diversi giovani che si sono comportati sempre da 'bravi bambini'. Questo atteggiamento ha provocato in loro l'ansia patologica, ossia quella che non gli permette di andare a scuola o di uscire di casa. Definisce, quindi, l'ansia dei ragazzi come "Un gomitolo di cose non pensate su di sé. L'ansia arriva quando c'è qualcosa che il tuo sistema psicofisico, bussandoti sulla spalla in malo modo, ti ferma per chiederti di non fare più finta che vada tutto bene". 

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