Ryanair ed easyJet vietano di trasportare un dispositivo elettronico molto comune nei bagagli

Visto l'aumento clamoroso del prezzo del petrolio, c'è il timore che, nei mesi a venire, volare costerà molto di più rispetto al passato. Per chi ha già prenotato un biglietto o intende farlo nei giorni a venire, ci sono delle regole da tenere bene a mente, specie se si viaggia con Ryanair, easyJet e TUI, tre compagnie aeree con numeri importantissimi in Europa. Le regole riguardano dispositivi elettrici ed elettronici molto comuni nell'era delle persone perennemente connesse: batterie e power bank. I secondi sono diventati "compagni di viaggio" - è proprio il caso di dirlo - di milioni di persone, che hanno la necessità di mantenere il proprio smartphone o tablet sempre carico. Al contempo, però, bisogna rispettare i severissimi standard europei dell'aviazione - che salvano migliaia di vite ogni anno - per prevenire incendi a bordo.

Ryanair, da regolamento di viaggio, consente di portare con sé fino a 15 dispositivi elettronici personali, come smartphone, tablet, PC portatili, fotocamere, console portatili, auricolari e power bank. La compagnia low cost è molto severa per quanto concerne le batterie al litio di riserva, inclusi i power bank: devono essere protetti singolarmente per prevenire cortocircuiti e conservati nell'imballaggio originale o isolate con del nastro adesivo, oppure ancora riposte in sacchetti di plastica o custodie protettive. Possono essere trasportati solo nel bagaglio a mano posizionato sotto il sedile e non sono ammesse in quelli da stiva. Non è possibile ricaricare lo smartphone durante il rullaggio, il decollo o l'atterraggio ma solo durante la fase di 'crociera'. Inoltre i powerbank non devono superare i 100 Wh: quelli superiori non sono consentiti a bordo.

Ryanair e easyJet vietano l'uso di un dispositivo elettronico molto comune

Regole simili quelle di easyJet: è assolutamente vietato mettere batterie al litio - compresi powerbank - nel bagaglio da stiva per prevenire il rischio di incendio. Quelli inferiori a 100 Wh e inferiori non hanno bisogno di autorizzazioni, mentre per quelli tra 100 e 160 Wh c'è bisogno di un'approvazione. Alla pari di Ryanair, easyJet ha in vigore un limite di 15 dispositivi elettronici portatili per passeggero. I dispositivi elettronici portatili contenenti batterie non estraibili devono avere una tensione pari o inferiore a 12 V e una capacità pari o inferiore a 100 Wh. In generale, rimane consentito trasportare un massimo di 2 batterie di riserva. Come i 'cugini' irlandesi, l'inglese easyJet permette di usare la powerbank durante la fase di crociera, a patto che il proprietario tenga d'occhio il dispositivo. Insomma, non è in alcun modo consentito lasciare il cellulare a caricare dentro una borsa o nella cappelliera.

Prima di salire a bordo di un aereo, è bene informarsi circa le regole concernenti l'uso di powerbank e batterie al litio
Prima di salire a bordo di un aereo, è bene informarsi circa le regole concernenti l'uso di powerbank e batterie al litio

TUI, compagnia tedesca che opera anche in Italia, ha regole più stringenti e non consente la ricarica a bordo neppure nella fase di crociera, a differenza di Ryanair ed easyJet. Anche qui vige la regola che è assolutamente vietato mettere batterie al litio sfuse, powerbank o batterie di riserva nel bagaglio da stiva. Chi ha bisogno di portarle con sé deve lasciarle protette da imballaggio originale o buste di plastica nel bagaglio a mano e non utilizzarle durante il volo. Per i dispositivi medici, è richiesta l'autorizzazione.

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