Un turista americano ha violato una regola importantissima a Bali, tra le destinazioni turistiche più amate di tutta l'Indonesia. Per lui è scattato l'arresto immediato: ecco dove ha sbagliato.
K.A.A., un turista americano 57enne, avrà un aneddoto molto curioso relativo alla sua vacanza a Bali. Ieri, giovedì 19 marzo, intorno alle 7 di mattina ora locale, è stato arrestato mentre si trovava nel villaggio di Sukawati. L'uomo stava semplicemente camminando per strada. Tanto è bastato per far intervenire gli agenti della polizia di Sukawati. Possibile che un turista venga fermato così per strada? La motivazione c'è ed è molto importante per la gente del posto: il 57enne ha violato la regola d'oro del Nyepi, il tradizionale Giorno del Silenzio balinese.

In questo giorno, è assolutamente vietato uscire. Il divieto scatta alle 6:00 del mattino e rimane fino alle 6:00 del giorno seguente. In queste 24 ore è richiesto osservare silenzio totale. Nella seconda parte dell'articolo, spiegheremo più nello specifico le regole. Tornando al turista americano, l'uomo è stato bloccato alle 7 del mattino poco lontano da Ubud. Inizialmente, secondo la stampa locale, avrebbe finto di essere muto, per poi riacquistare il dono della parola e richiedere il rilascio. La polizia lo ha arrestato e interrogato, chiedendo spiegazioni. Il 57enne ha affermato che il suo soggiorno presso la struttura ricettiva a Ubud era terminato e stava cercando una nuova sistemazione. Gli agenti lo hanno portato presso una villa del villaggio, ammonendolo e avvertendolo che, se beccato di nuovo fuori casa durante il Nyepi, sarebbero stati provvedimenti ben più severi.
A Bali c'è una regola fondamentale da rispettare
Il Nyepi è il Capodanno Balinese secondo il calendario Saka ed è una delle festività più importanti dell'isola indonesiana a forte vocazione turistica. Si celebra ogni anno tra marzo e aprile. I quattro pilastri del Nyepi sono: Amati Geni, che prevede il divieto di usare fuochi, luci o elettricità; Amati Karya, il divieto di svolgere attività lavorative; Amati Lelungan, ovvero stop totale a viaggi o spostamenti e, infine, Amati Lelanguan, ovvero nessun intrattenimento o piacere. Dura solo 24 ore, ma è preceduto da altre cerimonie e celebrazioni, che suggeriamo di approfondire separatamente a chi è interessato al tema.
Durante queste 24 ore sia i balinesi che i turisti sono tenuti sostanzialmente a rimanere al chiuso e al silenzio. Non si può neppure andare in spiaggia; in teoria bisognerebbe tenere le luci spente, sebbene le candele siano consentite per i non-indonesiani; in molte zone, Internet viene disattivato e nessuno può ascoltare musica ad alto volume, guardare la tv o in generale produrre schiamazzi. Ristoranti, negozi e perfino porti e aeroporti della zona rimangono chiusi, mentre sono operativi solo gli ospedali e le strutture di emergenza. Essendoci il divieto di usare fuochi, i balinesi preparano il cibo il giorno precedente e lo consumano in silenzio; lo stesso vale per i turisti che soggiornano in hotel, a cui vengono serviti pasti in camera cotti il giorno precedente. I pecalang, le guardie locali, presidiano il territorio e bloccano chiunque cerchi di violare le regole. Un caso clamoroso risale al 2020, quando un turista recidivo venne incatenato in pubblico per aver ripetutamente violato il silenzio sacro.
