Aprile è alle porte e, malgrado l'aumento clamoroso dei prezzi del petrolio, milioni di italiani ed europei viaggeranno in auto e in aereo nei mesi più caldi dell'anno. Come annunciato lo scorso 20 gennaio, dal 22 aprile in Unione Europea cambieranno le regole per chi viaggia in compagnia di cani e gatti. La Commissione Europea ha adottato un nuovo regolamento che integra il Regolamento (UE) 2016/429, che va a modificare gli spostamenti non commerciali degli animali da compagnia. Resta l'obbligo di passaporto europeo per poter viaggiare (via aereo, via auto o via treno) nei paesi UE. Il regolamento interessa cani e gatti ma anche furetti e uccelli da compagnia.

Secondo i legislatori europei, la nuova normativa sarà utile a frenare il traffico illegale di animali e migliorare la tracciabilità. Il passaporto europeo conterrà i dati più importanti dell'animale: ID (il numero del microchip, sostanzialmente), i dati personali del proprietario, il libretto digitale dei vaccini e dei trattamenti parassitari e i dati del veterinario che li ha rilasciati. Per poter ottenere il passaporto europeo del proprio animale da compagnia, bisognerà soddisfare alcuni requisiti: microchip (già obbligatorio per la legge italiana), vaccino contro la rabbia, almeno 12 settimane di età e un intervallo di 21 giorni tra la vaccinazione e la data di partenza.
Il passaporto europeo per cani e gatti
Per tutti i viaggi e in generale gli spostamenti non commerciali, a partire dal 22 aprile, il proprietario dovrà registrare sé stesso e il proprio animale se viaggerà con treni, aerei o traghetti. Come ricordano molti esperti, il passaporto europeo non è una novità recente ma è in vigore dal 2013. La novità a partire da aprile sarà quella di un rafforzamento e di una uniformità di controlli tra gli Stati membri, utili a rafforza la prevenzione sanitaria. Il passaporto europeo per gli animali è valido a vita, ma chiaramente va aggiornato ogni volta che c'è una "novità", come una nuova vaccinazione o un nuovo trattamento antiparassitario. Finlandia, Malta e Irlanda, ad esempio, richiedono obbligatoriamente il trattamento contro Echinococcus.
Dal 22 aprile si rafforzano anche i controlli per gli animali provenienti dai paesi non UE (incluso il Regno Unito), dove le regole sono diverse. Verranno altresì rafforzati i controlli sul certificato sanitario veterinario, con maggiore severità su formato, firme, microchip e documenti antirabbici. Sempre dal 22 aprile, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile darà la possibilità di trasportare in aereo cani di taglia media, con limiti di peso fino a 30 kg, a patto che l'animale sia assicurato al sedile o assicurato in un trasportino. La sintesi è che da aprile, viaggiare con un animale da compagnia in territorio europeo porterà a controlli più severi rispetto al passato. I proprietari di cani e gatti dovranno raccogliere un numero maggiore di informazione tramite i siti ufficiali o chiedendo chiarimenti al proprio veterinario di fiducia.
